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Europa, credito e AI: perché la cartolarizzazione diventa centrale nei mercati globali
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Europa, credito e AI: perché la cartolarizzazione diventa centrale nei mercati globali

di Edwin Wilches*
19 maggio 2026, 02:00 Ultimo aggiornamento: 06:57

Crescita debole, banca-centrismo e nuove opportunità nei mercati dei clo e della finanza strutturata

L’Europa ha registrato risultati costantemente inferiori rispetto agli Stati Uniti e all’Australia in termini di crescita del pil, evidenziando la chiara necessità di mobilitare il capitale in modo più efficace sui mercati azionari e obbligazionari. Questa sfida strutturale alla crescita è aggravata dal modello di finanziamento europeo incentrato sulle banche, in cui quasi l’85% dei finanziamenti all’economia reale proviene ancora dalle banche, il che a sua volta limita l’espansione economica legando la crescita alla capacità dei bilanci bancari.

Cartolarizzazione e allocazione del capitale

Questa dinamica crea un'opportunità interessante per la cartolarizzazione, che può integrare il credito bancario tradizionale e contribuire a finanziare l'economia reale. In particolare, in settori prioritari quali la spesa per la difesa, la transizione energetica e le infrastrutture.

Per gli investitori i prodotti cartolarizzati sono diventati strumenti fondamentali per la costruzione del portafoglio, offrendo rendimenti migliori e una diversificazione significativa rispetto al credito societario tradizionale. I pool di garanzie diversificati supportano rendimenti interessanti in rapporto al rischio con una minore migrazione storica del credito, consentendo agli investitori di aumentare il reddito rafforzando al contempo la qualità complessiva del portafoglio. Queste caratteristiche posizionano le attività cartolarizzate come complementi mirati alla liquidità e al credito investment grade, o come alternative diversificate a esposizioni high yield selettive. I portafogli multisettoriali, in particolare, continuano a trarre vantaggio dalle persistenti opportunità di valore relativo nei mercati cartolarizzati, come i collateralised loan obligations (clo) e le tranche di immobili commerciali.

AI, volatilità e dispersione nei clo

La volatilità legata all’AI nel settore tecnologico sta accelerando la dispersione nel mercato dei leveraged loan sia negli Stati Uniti che in Europa, creando opportunità sempre più selettive per gli investitori in clo. Mentre l’esposizione al software è spesso utilizzata come proxy nell’analisi dei clo, la disruption guidata dall’AI si sta diffondendo oltre il software in settori adiacenti come i servizi alle imprese e la sanità. Stimiamo che circa l'11% dei portafogli clo statunitensi e il 7% di quelli europei abbiano un'esposizione a breve termine alla disruption legata all’AI, con una significativa dispersione tra i gestori.

È importante sottolineare che l'impatto è stato altamente specifico per tranche. La rivalutazione del rischio si è concentrata in gran parte nelle tranche mezzanine e azionarie, dove lo squilibrio ha creato opportunità per gli investitori in grado di valutare il rischio a livello di emittente e la qualità del gestore. Le tranche senior sono rimaste in gran parte isolate, riflettendo le protezioni strutturali e ponendo in evidenza il ruolo della selezione delle tranche nella costruzione del portafoglio. Poiché i mercati distinguono sempre più tra modelli di business e sottosettori, la dispersione tra i clo si sta ampliando, il che favorisce la gestione attiva e una valutazione approfondita del credito rispetto al semplice affidamento all’esposizione settoriale generale.

Europa vs Stati Uniti nei clo

L’esposizione al software nei clo europei è significativamente inferiore rispetto agli Stati Uniti. I portafogli clo europei tendono a essere più concentrati rispetto alle controparti Usa. Di conseguenza, nonostante l'esposizione complessiva al software sia inferiore, il rischio specifico dell'emittente è più elevato, in particolare negli scenari ribassisti in cui tassi di recupero più deboli possono avere un impatto sproporzionato, rafforzando l'importanza di un’analisi a livello di emittente. Nel complesso la rivalutazione dei prestiti esposti al software segna un chiaro punto di svolta per i mercati dei clo sia negli Usa che in Europa, data l'incertezza sui risultati per molte di queste società. La disruption legata all'AI ha accentuato le differenze nella costruzione dei portafogli, nella gestione del rischio e nella disciplina di sottoscrizione dei gestori. (riproduzione riservata)

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