Riarmo, risiko bancario e oro. La chiara dinamica dei mercati nel primo semestre di quest’anno si è riflessa nelle performance degli Etf azionari: secondo quanto calcolato dal portale specializzato JustEtf, dei sette fondi-indice che hanno messo a segno nel corso della prima metà del 2025 una performance superiore al 40% tre replicano indici sulle banche europee, protagoniste della stagione del risiko, altri tre hanno come sottostanti i titoli delle società estrattrici di oro (beneficiarie dei ripetuti record delle quotazioni dell’oncia) e uno, la medaglia d’oro dei sei mesi, è esposto ai titoli della difesa.
Si tratta del Global X Defence Tech Etf, un comparto da 220 milioni di euro di masse lanciato a metà settembre dello scorso anno. Da gennaio a oggi ha registrato una performance superiore al +44% grazie al rendimento borsistico dei 41 titoli che compongono l’indice replicato, il Mirae Asset Defence Tech. L’Etf di Global X, che ha un indicatore di spesa (ter) dello 0,5% - uno dei più alti tra gli Etf tematici della difesa - è investito al 54% negli Usa, seguiti da Regno Unito (10,7%) e Germania (9,8%). La prima partecipazione è quella nella tedesca Rheinmetall (8,5%), ma tra i primi dieci titoli ci sono anche la francese Thales (5,5%) e l’italiana Leonardo (5%).
D’altronde è indubbio che la difesa sia stata la protagonista indiscussa del semestre e nei prossimi mesi potrebbe beneficiare ancora per via dell’aumento delle spese per il riarmo dei Paesi Nato. Un altro comparto del settore, l’Etf Europe Defence di WisdomTree, lanciato lo scorso 4 marzo, ha superato i 3 miliardi di dollari di masse in gestione (in euro 2,8 miliardi): il fondo, che investe solo nei titoli europei della difesa, ha come prime partecipazioni Rheinmetall al 15% e Leonardo al 12,7%.
Ad affiancare la difesa, con tre Etf tra i primi sette in graduatoria semestrale, c’è il settore bancario europeo. Il comparto iShares Euro Stoxx Banks 30-15 (125 milioni di patrimonio) si è aggiudicato la medaglia d’argento del semestre con un rendimento del 43,5%. Lanciato nel 2021 e con un ter dello 0,52% (tra i più elevati della sua categoria) l’Etf ha in portafoglio 28 titoli bancari del continente, con Spagna (27%) e Italia (23%) come primi Paesi per peso. Sul podio dei titoli più presenti nel fondo di iShares-BlackRock ci sono Banco Santander (12,3%), Unicredit (10,2%) e Bnp Paribas (9,5%). Intesa Sanpaolo è quinta all’8,2%. Dal suo lancio a oggi il comparto ha messo a segno una performance di quasi il +150%.
E poi c’è tutto il filone degli Etf sulle azioni aurifere, da non confondere con gli Etc (Exchange Traded Commodity) sull’oro fisico. Questi prodotti di investimento infatti non hanno come sottostante il metallo ma le società estrattrici. Il primo Etf del settore per performance, medaglia di bronzo in graduatoria complessiva, è lo L&G Gold Mining, un fondo da 277 milioni di masse con ter dello 0,55% e 38 partecipazioni. Lanciato nel settembre del 2008, l’Etf è esposto per il 43% al mercato canadese, seguito da Stati Uniti al 16% e Australia al 13,5%. Da gennaio ha reso il 43,4%, mentre dal suo lancio a oggi, complice la corsa del lingotto, ha messo a segno un rendimento monstre di +200%. (riproduzione riservata)