In soli 25 anni, gli Etf (Exchange Traded Fund) si sono imposti come uno degli strumenti più apprezzati dagli investitori europei. Secondo i dati più recenti, il mercato degli Etf nel continente ha raggiunto un valore di 2,3 trilioni di dollari, con una raccolta netta di 99 miliardi solo nel primo trimestre del 2025, confermando un trend positivo ininterrotto da 2
A rendere questi strumenti così popolari sono trasparenza, efficienza e bassi costi: la commissione media annua degli Etf in Europa si attesta oggi allo 0,23%, secondo Esma (European Securities and Markets Authority). Come sottolinea Moneyfarm, società indipendente di consulenza finanziaria, gli Etf hanno avuto un ruolo chiave nel rendere gli investimenti più accessibili, permettendo anche ai piccoli risparmiatori di costruire portafogli ampiamente diversificati con strumenti semplici e liquidi.
Il mercato, inizialmente focalizzato su grandi indici come Ftse 100 e Stoxx 50, si è evoluto rapidamente. Oggi troviamo Etf su obbligazioni, materie prime, settori tematici come l’intelligenza artificiale e persino Etf a gestione attiva, che puntano non solo a replicare ma a superare il benchmark. A marzo 2025, questi ultimi hanno registrato una raccolta netta di 3,6 miliardi di dollari, mentre gli Etc su commodity hanno attirato 1,2 miliardi, con una particolare attenzione all’oro.
Una spinta decisiva arriva anche dalla digitalizzazione. Secondo un report di BlackRock, il 75% degli investitori europei accede agli Etf tramite piattaforme digitali, una tendenza destinata a rafforzarsi con l’avanzare delle nuove generazioni di risparmiatori. Proprio per questo, Moneyfarm considera gli Etf una componente fondamentale per chi desidera investire in modo consapevole e orientato al lungo periodo, grazie alla loro flessibilità e all’ampiezza dell’offerta.
Infine, le prospettive per il futuro restano solide. Secondo JP Morgan, il patrimonio gestito tramite Etf in Europa potrebbe arrivare a 6 trilioni di dollari entro il 2030, avvicinando sempre più il vecchio continente alla maturità raggiunta dal mercato statunitense.
In un contesto in cui battere il mercato si fa sempre più difficile e i costi contano, gli Etf si confermano lo strumento giusto per navigare la complessità dei mercati globali. (riproduzione riservata)