Entrix, società tedesca di ottimizzazione di sistemi di accumulo a batterie, ha chiuso un round di investimento da 43 milioni di euro a sostegno dei piani di crescita, raggiungendo i 3 Gigawatt di capacità energetica e 8,5 Gw di capacità di stoccaggio elettrochimico. Il consorzio che ha investito nella società è composto da Bnp Paribas tramite il suo Solar Impulse Venture Fund, dalla compagnia assicurativa Allianz, da un gruppo di investitori belgi specializzati in energia come Junction Growth Investors e Korys, da Aenu, Enpal, Abacon e Arvantis Group.
Entrix, attiva in Germania, Italia, Spagna, Portogallo e Polonia. gestisce un portafoglio con oltre 70 sistemi di accumulo a batterie che vanno da progetti stand-alone (non collegati direttamente a un impianto rinnovabile) fino a modelli che uniscono solare e batteria. Del portafoglio contrattualizzato, 2 Gigawatt saranno operativi entro il 2026. In Italia, in particolare, Entrix vuole «contribuire a risolvere la congestione della rete e la rapida espansione delle rinnovabili. L'Italia ha aggiunto più di 5 Gigawatt di capacità solare nel solo 2024 (qui il valore del mercato delle rinnovabili italiane, ndr) e questo ha provocato un aumento significativo della volatilità dei prezzi e la congestione della rete tra nord e sud. Le recenti aste, però, hanno confermato il crescente ruolo degli asset flessibili nel garantire l'adeguatezza del sistema. In questo contesto, l'accumulo a batterie sta diventando una necessità strutturale piuttosto che un'aggiunta facoltativa». (riproduzione riservata)