Gianni Vittorio Armani, il manager chiamato da Flavio Cattaneo nel 2023 a dirigere le reti Enel, è in pole position per diventare il nuovo ceo di Endesa, la controllata spagnola del gruppo. Si tratta di un cambio della guardia storico per la società quotata alla borsa di Madrid. Dal 2014, infatti, ha avuto lo stesso amministratore delegato, José D. Bogas Gálvez, che ormai però a 71 anni ha superato il limite d’età previsto dalla policy aziendale per gli incarichi esecutivi di alto livello. Bogas, dunque, si dimetterà e secondo quanto comunicato da Endesa alla Cnmv, la Consob spagnola, sarà rieletto come consigliere esterno in occasione dell’assemblea degli azionisti del 28 aprile. Il ceo uscente, nato a Madrid nel 1955, aveva già lasciato intendere la sua disponibilità a dimettersi. «Mi sento in forze, ma la vita è così, e dopo 45 anni in Endesa, ogni giorno che passa mi avvicina alla pensione», questa la frase che non era passata inosservata in occasione della presentazione dei conti 2025, il 24 febbraio scorso.
La vera novità, perciò, è che dovrà essere scelto il successore. Armani è già nel board di Endesa, insieme a Cattaneo e ad altri manager Enel, come il cfo Stefano De Angelis. Direttore di Enel Grids e Innovazione da luglio 2023, da dicembre 2024 è presidente di Elettricità Futura, la principale associazione del settore elettrico italiano.
Prima di entrare in Enel, è stato ceo di Iren, e prima ancora direttore Strategia, Regolamentazione e Sviluppo Commerciale di A2A. Nel suo curriculum anche i ruoli di presidente e ceo di Anas. L’unico manager italiano alla guida di Endesa è stato, dal 2009 al 2014, Andrea Brentan, che ha guidato la fase di ristrutturazione societaria dopo l’ingresso di Enel come azionista di maggioranza. La decisione della capogruppo deve essere ancora formalizzata, ma il nome di Armani è il più accreditato. Il nuovo ceo dovrà gestire il piano industriale 2026–2028, che aumenta il volume degli investimenti del 10% rispetto al precedente, portandoli a 10,6 miliardi di euro – un record storico per Endesa da quando ha iniziato a operare con il suo attuale perimetro, la Penisola Iberica, nel 2014.
In generale, negli ultimi tre anni, cioè da quando sono cambiati i vertici di Enel, il titolo Endesa è cresciuto dai 20,03 euro del 12 maggio 2023 (giorno della nomina di Cattaneo) ai 34,9 attuali (+74%) mentre i flussi di cassa sono passati da circa 1,7 miliardi di euro nel 2022 a 4,1 miliardi nel 2025 (+140%). Nel 2025, la controllata spagnola di Enel ha superato le guidance comunicate al mercato, registrando un utile operativo lordo di 5,756 miliardi di euro (+ 9%), e un utile netto ordinario di 2,351 miliardi di euro, in crescita del 18%. Tutti i segmenti di business – eccetto la generazione rinnovabile, per i volumi e prezzi inferiori di eolico e solare – hanno aumentato il loro contributo all'ebitda (5,75 miliardi), con la generazione convenzionale che ha avuto risultati particolarmente forti grazie al settore del gas.
La posizione finanziaria ha beneficiato di una generazione di un flusso di cassa libero di 4,1 miliardi di euro, 500 milioni in più rispetto al 2024. In questo modo, Endesa ha coperto una parte consistente dei propri investimenti (3 miliardi di euro), il pagamento di dividendi (1,5 miliardi) e la prima fase del programma di buyback (525 milioni), mantenendo un rapporto di leva di 1,8, invariato rispetto al 2024. (riproduzione riservata)