Gli effetti della transizione demografica si sedimentano giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, in modo silenzioso ma profondo. È una trasformazione che non fa rumore, non è una crisi improvvisa né un cambiamento tecnologico, eppure sta già modificando comportamenti sociali e abitudini.
Quando cambia la struttura della popolazione, cambiano crescita, risparmio, investimenti. Ci sono impatti concreti sulla sostenibilità del debito, sulla stabilità dei sistemi pensionistici e sulla tenuta dei modelli di welfare. Meno popolazione attiva significa anche meno occupazione, meno produzione - pilastri sui quali si regge un’economia - e più pressione sulla spesa pubblica. Per questo tra le sfide strutturali che il Paese affronta quella demografica merita un’attenzione particolare.
In questo quadro si inserisce il lavoro del biennio 2025-2026 dell’Associazione Bancaria Italiana, attraverso l’istituzione del comitato tecnico-strategico «Evoluzione demografica e servizi bancari», che ho l’onore di presiedere e che coinvolge circa 20 banche rappresentative del sistema per dimensioni, presenza sul territorio o specializzazione. Il comitato ha l’obiettivo di approfondire questi fenomeni da una prospettiva bancaria-finanziaria e di individuare soluzioni concrete che possano accompagnare privati, famiglie e imprese lungo tutto il loro ciclo di vita.
A livello di settore sentiamo forte la responsabilità di interpretare con sempre maggiore consapevolezza le dinamiche del mercato alla luce della trasformazione demografica. Si tratta di gestire una questione strategica che va ben oltre la dimensione dell’intermediazione finanziaria per le forti implicazioni in chiave di sostenibilità sociale e culturale.
Dialogo, ascolto e capacità di innovazione sono componenti chiave per rispondere in modo efficace a bisogni nuovi e più articolati; per questo nell’ambito delle attività del comitato abbiamo promosso un confronto continuo e costante con esperti, accademici, operatori del mercato e istituzioni. Come tutte le grandi sfide, non può essere affrontata settore per settore, è un tema da gestire in modo strategico e secondo una logica di sistema.
Secondo questa stessa logica si è sviluppata anche l’Indagine Abi «Evoluzione demografica e servizi bancari» presentata il 18 maggio nella sede dell’Associazione, con cui sono stati analizzati gli impatti demografici sulle previsioni di crescita del Paese di medio-lungo periodo, al fine di individuare le priorità di intervento. Le simulazioni mostrano che, in assenza di interventi, la sola dinamica demografica potrebbe comportare una riduzione del pil superiore al 30% nel 2080, con effetti già evidenti nel medio periodo: nel 2050 il pil risulterebbe inferiore di oltre il 18%. Vi sono tuttavia leve per ridurre l’impatto del calo demografico sulla crescita: nell’occupazione giovanile e femminile, nella quota dei laureati occupati sul totale della forza lavoro e in un adeguato equilibrio dei flussi migratori regolari. L’effetto combinato di tutte le misure considerate potrebbe portare, nel lungo periodo, a compensare interamente l’impatto negativo.
L’Indagine fotografa al contempo un mondo bancario già impegnato nel rispondere alle sfide poste dalla transizione demografica attraverso un’offerta sempre più ampia e innovativa, protocolli, misure e strumenti di collaborazione pubblico-privato: questa è certamente una direzione su cui proseguire.
Il calo delle nascite, l’invecchiamento e la trasformazione della struttura della popolazione non devono però indurre a una lettura esclusivamente negativa del fenomeno, le opportunità sono altrettanto chiare, a noi sta il compito di coglierle. I risultati della nostra indagine mostrano che il Paese ha le potenzialità per promuovere una crescita sostenibile, attraverso un impegno coordinato tra istituzioni, imprese e sistema finanziario. Per parte sua, con la pianificazione previdenziale fin da giovani, la tutela della salute, il supporto al passaggio generazionale e all’imprenditoria giovanile e femminile, il settore bancario può diventare sempre più un punto di riferimento, capace di offrire soluzioni integrate e consulenza qualificata. (riproduzione riservata)
*presidente del comitato
tecnico-strategico Abi «Evoluzione
demografica e servizi bancari»
e amministratore delegato Bper