M&A nel settore della difesa in Francia. Thales ha raggiunto un accordo per acquistare dalla famiglia Gorgé una quota del 35,51% di Exail Technologies e intende poi acquisire il resto della società specializzata in robotica marittima attraverso un’opa. Il gruppo francese pagherà 134 euro per azione, con un premio del 44% rispetto al prezzo del titolo prima dell’uscita dell’indiscrezione lo scorso 25 giugno che Safran era interessata a rilevare Exail e a una valutazione complessiva (enterprise value) di circa 3,9 miliardi di euro. Nel primo pomeriggio, la società guadagna il 3,6% a 126,9 euro per oltre due miliardi di capitalizzazione, mentre l’offerente sale dell’1,6% a 242,1 euro a 49,9 miliardi.
La società parigina compete nel mercato dei droni sottomarini con gruppi di maggiori dimensioni, tra cui la stessa Thales, la svedese Saab e la norvegese Kongsberg Gruppen. Exail ha registrato una forte crescita della domanda per i propri sistemi di sminamento dopo il conflitto in Medio Oriente per la presenza di mine nello Stretto di Hormuz. L’intero settore della difesa sta beneficiando poi del massiccio riarmo europeo innescato dalla guerra della Russia in Ucraina e dal progressivo ridimensionamento del ruolo degli Stati Uniti nella Nato, un contesto che sta favorendo un aumento di acquisizioni e partnership industriali.
La Nato, dal canto suo, ha scelto ieri la strada della sovranità tecnologica europea per le comunicazioni e la gestione dei dati sensibili dei suoi reparti d’élite. L’Agenzia per la Comunicazione e l’Informazione dell’Alleanza (Ncia) ha assegnato al consorzio formato dalla francese Thales e dall’italiana Leonardo il contratto per la fornitura dei sistemi di comunicazione e informazione di prossima generazione, destinati dall’Allied Special Operations Forces Command (Sofcom). (riproduzione riservata)