WisdomTree lancia WisdomTree True Emerging Markets Ucits Etf (WEM), che si propone di replicare la performance in termini di prezzo e rendimento, al lordo di commissioni e spese, del WisdomTree True Emerging Markets Ucits Index e ha un total expense ratio (TER) dello 0,25%.
Il WEM è quotato su Börse Xetra, Borsa Italiana, Euronext Paris e SIX, la borsa svizzera e London Stock Exchange.
L'indice proprietario è stato concepito per offrire un'esposizione diversificata a Paesi che rimangono veramente emergenti in termini di sviluppo economico e maturità dei mercati dei capitali, fornendo agli investitori un modo più mirato per accedere alla crescita a lungo termine dei relativi mercati.
A differenza dei benchmark tradizionali dei mercati emergenti, che possono essere dominati da un numero ristretto di protagonisti di grandi dimensioni e sempre più maturi, l'indice utilizza un quadro sistematico e che tiene conto di più parametri per identificare le economie che continuano a mostrare caratteristiche di crescita trainate dallo sviluppo. Pertanto, l'Etf evita di allocare in Cina, Corea e Taiwan, Paesi presenti nella maggior parte delle strategie sui mercati emergenti ad ampio raggio.
I tradizionali indici dei mercati emergenti, si legge in una nota del gruppo, si sono evoluti nel tempo e possono ora essere dominati da un numero ristretto di grandi protagonisti e società mega cap. Di conseguenza, un'esposizione ampia agli stessi può comportarsi sempre più come un'allocazione concentrata su un paese o su un titolo specifico, piuttosto che come un investimento diversificato nella crescita guidata dallo sviluppo. Il WisdomTree True Emerging Markets Ucits Etf è stato concepito per affrontare questa sfida ridefinendo l'universo dei mercati emergenti in base allo sviluppo e alla maturità del mercato, invece che alle sole classificazioni tradizionali.
A differenza dei benchmark tradizionali dei mercati emergenti, che si basano su classificazioni dei Paesi ormai obsolete e presentano spesso forti sbilanciamenti a favore di poche grandi economie più mature, il WEM utilizza un quadro di riferimento proprietario basato su più parametri per identificare i paesi che si qualificano come veri mercati emergenti. Tale quadro analizza i dati macroeconomici di ciascun Paese, tra cui la classificazione contenuta nel World Economic Outlook del Fmi, il Pil pro capite, l'indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite, il rating sovrano e la dinamica di crescita del Pil, nonché l'accessibilità e la negoziabilità del mercato azionario locale.
Il WEM offre un'esposizione mirata a Paesi dei mercati emergenti in forte crescita e con scarsa presenza degli investitori, quali India, Brasile, Arabia Saudita, Messico, Sudafrica, Indonesia e Vietnam, economie in cui i fattori demografici favorevoli, il progresso digitale e la bassa penetrazione nei mercati dei capitali continuano a offrire un potenziale di crescita significativo nel lungo termine.