
I fondi, entrambi designati come "articolo 9" ai sensi della normativa europea Sfdr, si aggiungono al Fidelity Sustainable Global High Yield Bond Paris-Aligned Multifactor Ucits Eft presentato a novembre 2022 e che al 30 settembre 2024 aveva raccolto 800 milioni di dollari. Secondo Fidelity, il mercato europeo degli Etf attivi "continua a mostrare una solida crescita, con assets under management oltre il 50% da inizio anno e un valore di quasi 50 miliardi di dollari nella regione".
Secondo quanto indicato in una nota della società, i fondi investono in obbligazioni "corporate high-yield e sub-investment grade di emittenti globali, che ricercano income e crescita del capitale e allo stesso tempo perseguono l’allineamento con gli obiettivi a lungo termine dell’Accordo di Parigi sul riscaldamento globale, limitando l’esposizione alle emissioni di carbonio nei loro rispettivi portafogli".
Il ter di entrambi è di 0,30% e hanno rispettivamente come benchmark il Solactive Euro Corporate Hy Pab Index e il Solactive Usd Corporate Hy Pab Index. Gli indici, oltre a selezionare titoli che rientrano dei parametri dell'Accordo di Parigi per la riduzione delle emissioni di CO2, applica anche una serie di esclusioni.
In particolare: società attive nell'estrazione di carbone e nella produzione di energia elettrica da carbone; società che hanno più del 10% di ricavi da produzione, esplorazione, distribuzione e servizi di combustibili fossili o che hanno oltre il 50% di ricavi da produzione di energia elettrica da fonti fossili; aziende con un impatto negativo significativo su uno degli obiettivi Onu di sviluppo sostenibile compresi tra il 12 e il 15; coltivazione e produzione di tabacco; armi controverse; violazioni delle indicazioni dell'Ungc (United nations global compact).
"I fondi - prosegue la nota - sono costruiti e ribilanciati attraverso l’applicazione del modello multi-fattoriale proprietario di Fidelity, basato sul patrimonio della ricerca quantitativa sul reddito fisso della società. Il modello punta a generare alpha sistematicamente durante il ciclo di mercato, conservando al contempo le caratteristiche fondamentali dell’asset class. È concepito per generare ritorni con investimenti basati su segnali quantitativi (fattori) che mirano a identificare emittenti che sovraperformano tenendo conto in modo rigoroso dei costi di transazione".