Sarà Olivier Gavalda il nuovo amministratore delegato del Crédit Agricole, la seconda banca francese presente anche in Italia (è il terzo gruppo) dove il business è guidato da Giampiero Maioli. Gavalda succederà a Philippe Brassac, in sella alla Banque Verte dal 2015 e da sostituire nella prossima primavera per raggiunti limiti di età: lo statuto del Crédit Agricole fissa i 65 anni come età massima per il ruolo di amministratore delegato. L’assemblea del 14 maggio sancirà il passaggio delle consegne.
Il nome, all’insegna della continuità, è spuntato fuori dal cda di ieri pomeriggio del colosso del credito transalpino che è appena salito al 15% del Banco Bpm, puntando al 19,9% dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna. La scorsa settimana il comitato nomine dell’Agricole si era riunito per individuare il candidato più adatto a raccogliere il testimone dal banchiere di Nimes formatosi all’Ensae, una delle grandes écoles che Oltralpe sfornano la classe dirigente e che ha portato l’istituto parigino al vertice delle banche europee.
L’Agricole è la sesta per capitalizzazione di mercato, con oltre 40 miliardi di euro di valore. Come accaduto nove anni fa per Brassac, che ha scalato la Banque Verte partendo dal basso nel 1982, la politica delle nomine nel gruppo francese è quella della scelta di candidati interni in grado di essere subito operativi «chiavi in mano» dopo la successione. Anche perché la banca transalpina ha una forte identità correlata al mondo produttivo agricolo di cui è punto di riferimento: ancora oggi ben otto agricoltori su 10 in Francia hanno un conto con la Banque Verte.
Nato nel 1963, Gavalda è attualmente vice amministratore delegato ed era il grande favorito in una rosa di tre nomi composta da Gérald Grégoire (vicedirettore generale responsabile della clientela e dello sviluppo) e da Stéphane Priami (direttore generale della divisione personal finance & mobility). Come Brassac, anche Gavalda ha trascorso tutta la sua carriera nella Banque Verte dov’è entrato nel lontano 1988, scalandone le posizioni e guidando molte delle casse regionali del gruppo: nel 1998 è direttore regionale del Crédit Agricole d'Ile-de-France prima di essere nominato nel 2002 vice ceo del Crédit Agricole Sud Rhône-Alpes.
Nel 2007 è ceo di Crédit Agricole de Champagne-Bourgogne. Nel 2010 il trasferimento nella holding, con ruolo di coordinamento alla guida della divisione Banche Regionali e nel 2015 diventa vice direttore generale con delega a sviluppo, clienti e innovazione. Nel 2016 assume la direzione generale di Crédit Agricole d'Ile-de-France. Con Brassac, gestirà ora il negoziato con Unicredit sull’ops sul Banco che passerà anche da un eventuale rinnovo anticipato dell’accordo in scadenza con Amundi. (riproduzione riservata)