
Approvati dal Consiglio di Amministrazione di Credem, presieduto da Lucio Igino Zanon di Valgiurata, i risultati consolidati al 30 settembre 2022 che confermano la resilienza e solidità del Gruppo anche in un contesto generale particolarmente complesso.
Il periodo si è chiuso con un utile netto consolidato a 222,6 milioni di euro, in crescita del 23,5% a/a, dopo aver spesato quasi 58 milioni di euro di contributi ai fondi per la gestione delle banche in difficoltà.
Nell’ambito del continuo sviluppo del servizio alla clientela, il Gruppo ha recentemente lanciato un nuovo modello di consulenza finanziaria e patrimoniale basato su una piattaforma tecnologica rivolto a tutte le reti del Gruppo; il nuovo approccio sarà integrato ed esteso al patrimonio complessivo della clientela con analisi di portafoglio innovative basate su algoritmi evoluti ed intelligenza artificiale per valutare quotidianamente la qualità dei portafogli. La nuova piattaforma, che avrà sempre al centro il ruolo del consulente, sarà adottata dalle filiali e dai consulenti finanziari Credem da novembre 2022, mentre dal primo trimestre 2023 sarà adottato dal private banking Credem e Banca Euromobiliare, che confluiranno in Credem Euromobiliare Private banking.
“Negli ultimi anni abbiamo vissuto dei cambiamenti epocali”, ha dichiarato Nazzareno Gregori, direttore generale Credem, “e tutt'oggi ci troviamo a fronteggiare numerose incognite, dalla sicurezza internazionale alla disponibilità di risorse indispensabili per la vita della nostra società. In questo contesto il sistema bancario ha svolto e continuerà a svolgere un ruolo centrale e imprescindibile per la stabilità del tessuto economico e sociale, sostenendo le famiglie e le imprese e tutelando i risparmi per costruire il futuro delle persone. In questo contesto”, ha aggiunto Gregori, “il nostro Gruppo ha mostrato ancora una volta la capacità di guardare avanti per continuare ad essere un vero punto di riferimento per i clienti, investendo con decisione per la costante evoluzione del modello di servizio e degli strumenti di relazione con i clienti, in ottica omnicanale, digitale e sostenibile, mantenendo nel contempo al centro la relazione con le persone. Gli eccellenti risultati approvati oggi sono la testimonianza della validità di questo percorso che seguiremo anche in futuro, nel solco della strategia di sviluppo del Gruppo basata sull'impegno ad orientare azioni, priorità e progetti in funzione del benessere di clienti, dipendenti, azionisti e collettività in generale”, ha concluso Gregori.
Sempre elevata la solidità del Gruppo, a tutela di tutti gli stakeholder, con un CET1 Ratio del Gruppo Bancario a 15,19%.
A fine settembre 2022 il margine di intermediazione si attesta a 1.041,6 milioni, rispetto ai 949,6 mln nello stesso periodo dell’anno precedente (+9,7%). Il margine finanziario è pari a 439,7 milioni (+21,6%). Le commissioni nette ammontano a 494,4 milioni (+4,4%) e il risultato lordo di gestione è stato di 457,5 milioni, in crescita del 20,7 per cento.
Raggiunti nel complesso 47,6 miliardi di euro di raccolta (sostanzialmente stabile rispetto a fine settembre 2021, -0,4% a/a) e 25,2 miliardi di euro di prestiti (+7,1% a/a). All’interno di tale aggregato, in dettaglio, la rete dei consulenti finanziari ha consuntivato 7,6 miliardi di euro di raccolta (-2,9% a/a), 796 milioni di euro di prestiti (+4,2% a/a) e reclutato 26 professionisti da inizio 2022;