Andrea Stroppa, l’uomo di fiducia di Elon Musk in Italia, sembrava aver trovato un antagonista, ma così non è stato. Paolo Zampolli, l’uomo che nel 1998 aveva presentato a Donald Trump l’allora top model Melania Knauss, non ha ricevuto dal presidente degli Stati Uniti l’incarico di inviato speciale per l’Italia, come tutto lasciava supporre, bensì quello di «inviato speciale per le partnership globali».
Si dice che Stroppa avesse accolto con un certo fastidio la prospettiva di vedersi invadere il campo da un uomo di fiducia di Trump. Difficilmente tra lui e Zampolli si sarebbe riprodotta su scala locale una dinamica simile a quella fra il presidente degli Stati Uniti e l’uomo più ricco del mondo. Scampato il pericolo, il giovane informatico resta l’aggancio con Washington più importante che ci sia in Italia sul fronte del business. Anche perché l’ambasciatore in Italia designato da Trump, Tilman Fertitta, non si è ancora insediato, in attesa del via libera dal Senato Usa.
Per una curiosa coincidenza, giovedì 13 è uscita la notizia che Barbara Berlusconi è diventata la prima azionista di Unaluna con una quota del 17,6%: la start up milanese, fondata nel 2021, edita The Muffa, un canale social sull’ambiente, e Whoopsee un portale di informazione sul gossip. Nel cda di Unaluna spicca la presenza di Stroppa.
Unaluna è quindi una sorta di piccolo salotto buono: nell’azionariato figurano infatti anche Gedi Digital, della famiglia Elkann con il 14,4% e Red srl, società riconducibile al family office Lmdv di Leonardo Maria del Vecchio. Un tempo le grandi famiglie italiane erano azioniste del Corriere della Sera, oggi le nuove generazioni si ritrovano soci di un sito di gossip, con Stroppa che fa da possibile ponte verso gli Stati Uniti. (riproduzione riservata)