skin track

Il peso della consulenza a pagamento salirà al 21% in tre anni

di Antonio Ferrario
17 maggio 2023, 10:37 Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2023, 08:11

Soprattutto nella formula della fee only, la consulenza a pagamento è destinata a crescere nei mercati dove oggi è meno presente come i paesi nordici e l’Italia (dove passerà dal 9% odierno al 21%)

Il peso della consulenza a pagamento salirà al 21% in tre anni


Chi oggi non ha consulenza a pagamento la introdurrà, chi invece l’ha già a listino evolverà i modelli di pricing in modo significativo. E’ questa la previsione chiave in tema di repricing dei servizi dei wealth manager emersa da “Inducements e innovazione dei modelli distributivi: esperienze e scenari nei principali mercati europei”, conferenza organizzata da EY nell’ambito del Salone del Risparmio per approfondire le recenti discussioni dell’Ue sul divieto alle commissioni di incentivo.

Durante l'incontro, EY ha presentato i risultati di un’indagine condotta a livello europeo su come i Wealth Manager si presentano a questo possibile cambiamento del modello di business e quali iniziative intendono intraprendere per evolvere il proprio modello di servizio e distribuzione, anche su una prospettiva a 3 anni, prendendo in considerazione quanto avvenuto in Gran Bretagna e in Olanda dove il divieto di incentivi è realtà già da alcuni anni.

Le conseguenze sul modello attuale

In relazione alla remunerazione, gli inducements hanno pesi diversi nei vari Paesi. “La loro possibile abolizione avrebbe un impatto significativo sul mercato italiano”, ha sottolineato EY, “dato che oggi essi costituiscono ben il 62% dei ricavi da servizi d’investimento. In altri paesi come Germania e Lussemburgo gli incentivi sono meno rilevanti ed è la gestione patrimoniale ad avere il peso maggiore (rispettivamente 62% e 41%). Nello scenario a 3 anni, il peso degli inducements è destinato complessivamente a diminuire. La consulenza a pagamento, soprattutto nella formula della fee only, è destinata a crescere nei mercati dove oggi è meno presente come i paesi nordici e l’Italia (dove passerà dal 9% odierno al 21%). Inoltre, in quasi tutti i paesi si prevede un aumento dei ricavi da gestione patrimoniale, il cui valore può essere meglio percepito dal cliente ed è quindi più facilmente prezzabile”.

A livello di offerta, se in Italia molte banche offrono consulenza non remunerata ai propri clienti retail (83%), in molti mercati europei questo tipo di consulenza è stata esclusa dal listino a favore di servizi in fee over/only, così, spiega EY: “Nei prossimi anni gli operatori europei tenderanno sempre più a diversificare offerta e modelli di ricavo tra consulenza a pagamento e gestione patrimoniale, anche in considerazione dei diversi segmenti di clientela”.

 

Leggi anche

 

Le conseguenze sul modello di servizio

Dall’indagine EY è emerso anche come oggi i servizi offerti e ritenuti a valore aggiunto in ottica di consulenza avanzata siano quelli complementari di wealth planning e di reportistica. “Lo scenario di domani sarà fortemente influenzato dalla tecnologia: aumenterà il peso dei motori di allocazione per supportare i banker con proposte argomentate e quello di strumenti di AI conversazionale per i servizi di RoboAdvice. Inoltre, in tutti i paesi europei gli intermediari si attendono di investire molto in formazione non solo dei banker, ma anche dei clienti stessi per aiutarli ad essere maggiormente consapevoli”. In tema di canali di distribuzione, in tutta Europa il canale principale resta quello della portafogliazione dei clienti su un canale fisico (70%), ma con utilizzo di canali digitali di esecuzione, mentre il trend del Remote Advisory sembra essere quello con maggiori possibilità di crescita futura per quasi tutti i player intervistati.

Il peso della consulenza a pagamento salirà al 21% in tre anniGiovanni Andrea Incarnato, EY
Giovanni Andrea Incarnato, EY
Giovanni Andrea Incarnato, EY Italy wealth & asset management sector leader, ha sintetizzato così i risultati dell’indagine: “In futuro i wealth manager porranno sempre maggiore attenzione al repricing dei servizi: chi oggi non ha consulenza a pagamento la introdurrà, chi invece l’ha già a listino evolverà i modelli di pricing in modo significativo. In tema di servizi, oltre al rafforzamento della gestione destinata alla clientela retail, le banche si aspettano di utilizzare la tecnologia per evolvere i servizi di consulenza e completare l’offerta, mentre, dal punto di vista della catena di distribuzione emergono due tendenze principali: lo sviluppo di nuovi canali digitali per i clienti chiave e una maggiore integrazione all’interno dei gruppi tra asset management e distribuzione, al fine di consolidare modelli di distribuzione più efficienti in ottica di cost to serve”.

Il mix di prodotti

L’ultimo tema affrontato è stato quello relativo ai modelli distributivi. “In Italia è in corso uno spostamento dei sottostanti delle gestioni verso il mondo degli ETF”, spiegano da EY, “mentre negli altri paesi europei le gestioni patrimoniali resteranno più orientate al mondo fondi. Riguardo alla consulenza, invece, a livello europeo ci si attende che i fondi resteranno il principale sottostante dei portafogli raccomandati, anche in relazione all’importanza della gestione attiva, ma con una crescita dei fondi di terzi per le realtà con architettura aperta. L’Italia (con Lussemburgo e Olanda) è infine uno dei paesi in cui le banche lavorano con un numero più ampio di asset manager (oltre 25), anche per ampliare la diversificazione della gamma di prodotti. Altri paesi europei, come Germania, Irlanda e paesi nordici, hanno consolidato modelli di relazione con un numero di controparti tra 10 e 20. Per il futuro si prevede una razionalizzazione del numero di controparti attraverso il raggiungimento di maggiore efficienza operativa e la standardizzazione dei processi di distribuzione e di monitoraggio prodotti”.



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza