
La ricerca ha interessato diplomati e laureati tra i 25 e i 30 anni, oltre che giovani consulenti da poco abilitati all’esercizio della professione.
In particolare solo il 10% dei giovani dice di conoscere molto bene la consulenza finanziaria e il 60% ammette di conoscerla poco o per nulla. Un’evidenza che secondo Fornezza spinge con urgenza verso la necessità che gli stessi consulenti diventino i primi ambassador della professione.
Se infatti alla domanda “Quanto ti sembra interessante lavorare come cf?” solo il 23% risponde molto o moltissimo, tale percentuale raddoppia per coloro che già sono entrati in contatto con il mondo della consulenza finanziaria.

E quindi i giovani consulenti consiglierebbero a un giovane di fare il cf? Certamente sì e probabilmente sì raccolgono il 64% dei consensi e quasi 7 consulenti su 10 suggerirebbero a un giovane di valutare due punti: la capacità di trovare clienti e di costruirsi una rete professionale di contatti oltre che le difficoltà nella gestione dei portafogli. Tra le proposte più gettonate per facilitare lo sviluppo di una next gen di consulenti: la previsione di un compenso fisso all’inizio della carriera e una maggiore integrazione con le università.