Un nuovo emittente americano di Etf attivi è pronto a sbarcare nel mercato europeo. Si tratta di Columbia Threadneedle, che ha appena ottenuto l’autorizzazione dalla Banca d’Irlanda per portare nel Vecchio Continente quattro fondi quotati gestiti secondo logiche di stock picking.
Tutti i comparti fanno parte della famiglia Ct Qr Series, già diffusa negli Usa, e sono dedicati ad azionario Usa, europeo, globale ed emergente. I prodotti, chesi concentrano su Stati Uniti ed Europa saranno i primi a quotarsi a Francoforte e Zurigo. Seguirà Londra.
Più nel dettaglio, il comparto sull’azionario Usa avrà un indicatore di spesa (ter) dello 0,2% annuo, mentre gli altri saranno dello 0,25% (Europa e globale) e dello 0,3% (emergenti). Nonostante siano tutti Etf con un benchmark di riferimento, le strategie prevedono un tracking error (scostamento dall’indice) tra il 2% e il 4%, rientrando così tra i cosiddetti attivi core.
Perché Columbia Threadneedle ha deciso di approcciarsi al mercato europeo con gli Etf attivi?
«Crediamo che l’investimento passivo spesso presenti dei limiti, soprattutto quando si tratta di identificare i campioni del futuro», osserva Christine Cantrell, responsabile degli Etf attivi per la distribuzione Emea. «Per gli investitori l’investimento in Etf attivi rappresenta un’opportunità di accesso a portafogli con un potenziale di sovraperformance, basati sulla ricerca e con un alto grado di convinzione d’investimento».
Nella costruzione dei portafoglio, conclude la money manager, viene usato «un modello quantitativo proprietario per assegnare un punteggio a ogni titolo. Successivamente, sovrapponiamo questo punteggio alla nostra ricerca fondamentale per escludere tutti i titoli classificati come strong sell o sell». (riproduzione riservata)