Il presidente cinese Xi Jinping ha condannato chi pratica «bullismo» ed «egemonismo» nelle relazioni commerciali e si è impegnato a rafforzare i rapporti con l'America Latina e i Caraibi, in un momento segnato da forte incertezza sui mercati globali.
«Non ci sono vincitori nelle guerre dei dazi o commerciali. Bullismo ed egemonismo portano solo all'autoisolamento», ha affermato il leader cinese in un discorso rivolto a un pubblico di funzionari latinoamericani e caraibici riuniti a Pechino per il vertice Cina-Celac, un'organizzazione intergovernativa creata nel 2010 che riunisce tutti i Paesi dell'America Latina e dei Caraibi.
Il commento di Xi arriva un giorno dopo che il suo governo e gli Stati Uniti hanno annunciato una prima intesa per ridurre drasticamente i dazi sui rispettivi prodotti per un periodo iniziale di 90 giorni, con gli Usa che si sono impegnati ad abbassare le tariffe dal 145% al 30% e la Cina dal 125% al 10%.
Di fronte agli scontri geopolitici e «alla crescente ondata di unilateralismo e protezionismo», ha proseguito Xi, «la Cina è pronta a stringere una collaborazione con i nostri partner latinoamericani e caraibici».
Tra le altre cose, il leader cinese ha promesso di fornire linee di credito per un valore di 66 miliardi di yuan (9,2 miliardi di dollari) ai Paesi facenti parte della Celac per sostenerne lo sviluppo. «La Cina e i Paesi latinoamericani e caraibici sono membri importanti del Sud del mondo», ha spiegato Xi. «Indipendenza e autonomia sono la nostra gloriosa tradizione. Sviluppo e rivitalizzazione sono un nostro diritto intrinseco. E l'equità e la giustizia sono la nostra ricerca comune». (riproduzione riservata)