Asml Holding in corsa, mercoledì 15 luglio (+8%, a 1.677 euro). Il gruppo olandese ha rivisto al rialzo per la seconda volta quest'anno le previsioni di fatturato, beneficiando dell'impennata degli investimenti nell'intelligenza artificiale, che sta alimentando la domanda per i macchinari per la fabbricazione dei semiconduttori.
La società, la più capitalizzata d'Europa, prevede ora ricavi netti compresi tra 43 e 45 miliardi di euro nel 2026. Ad aprile aveva indicato un intervallo tra 36 e 40 miliardi.
«La domanda sta spingendo i nostri clienti non solo ad aumentare gli investimenti in conto capitale, ma anche ad accelerare tutti i loro piani», ha dichiarato l'amministratore delegato Christophe Fouquet. «Questo crea la necessità di avere un numero maggiore di sistemi già a partire da quest'anno».
Asml occupa una posizione strategica nella catena di fornitura globale dei semiconduttori. È infatti l'unico produttore al mondo delle sofisticate macchine litografiche necessarie per realizzare i chip più avanzati, compresi quelli di Nvidia, fondamentali per l'addestramento e il funzionamento dei modelli di intelligenza artificiale nei data center.
Mentre gruppi tecnologici come Microsoft e Alphabet continuano a investire centinaia di miliardi di dollari nello sviluppo delle infrastrutture dedicate all'AI, i produttori di chip stanno accelerando l'espansione della capacità produttiva.
Le azioni Asml hanno guadagnato il 70% circa da inizio anno, sostenute dalle aspettative che questa forte domanda continui a tradursi in nuovi ordini. Anche Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc), uno dei principali clienti della società, questa settimana ha comunicato un aumento del 36% delle vendite trimestrali. «La raccolta ordini è rimasta estremamente solida nella prima metà dell'anno», ha sottolineato Fouquet.
Una delle principali sfide per il management è aumentare la capacità produttiva delle complesse macchine litografiche. Per il 2026 Asml punta a produrre 65 unità del suo secondo sistema più avanzato, il cosiddetto Low NA EUV, un obiettivo superiore alle precedenti indicazioni. La società ha inoltre annunciato l'intenzione di aumentare questa capacità del 30% nel 2027 e sta valutando un ulteriore incremento del 30% nell'anno successivo.
Tra i clienti di Asml figurano anche Samsung Electronics e Intel. Il mese scorso la società ha annunciato una collaborazione con Elon Musk nell'ambito del progetto Terafab per produrre chip avanzati per robotica, intelligenza artificiale e data center.
Lunedì Asml ha inoltre comunicato che Intel ha iniziato a utilizzare il suo macchinario più avanzato per la produzione di semiconduttori. Si tratta della tecnologia High NA EUV (High Numerical Aperture Extreme Ultraviolet Lithography), che consente una precisione ancora maggiore nell'incisione dei circuiti dei chip più evoluti. «Questa è la dimostrazione della maturità della tecnologia», ha affermato Fouquet.
Nel secondo trimestre Asml ha registrato ricavi netti pari a 9,33 miliardi di euro, superiori agli 8,85 miliardi attesi in media dagli analisti interpellati da Bloomberg. Nei tre mesi conclusi a giugno la Corea del Sud è stata il principale mercato del gruppo, seguita da Taiwan. La quota della Cina sulle vendite nette di sistemi è invece scesa al 14%, dal 19% registrato nel primo trimestre.
Le macchine che Asml esporta in Cina appartengono a una generazione tecnologica molto precedente rispetto ai modelli più avanzati, una conseguenza delle restrizioni imposte dagli Stati Uniti per limitare lo sviluppo dell'industria cinese dei semiconduttori.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, nel corso di recenti incontri il segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick ha espresso ai vertici del gruppo preoccupazione per la possibilità che una macchina EUV di Asml sia finita in Cina in violazione delle restrizioni all'export promosse dagli Stati Uniti. Il gruppo olandese ha ribadito di non aver mai esportato in Cina né una macchina Euv né componenti, moduli o apparecchiature progettati specificamente per tali sistemi. (riproduzione riservata)