Quasi 300 aziende di tutta Italia, dal vino all’ortofrutta, dall’alimentare alla moda e l’ingegneria meccanica e molti altri, hanno unito le forze unito le forze per promuovere una class action davanti al Tribunale di Milano che potrebbe avere effetti dirompenti sul mercato controllo il cartello del cartone ondulato, indispensabile per imballaggi di vino, alimenti e numerosi oggetti del largo consumo. A promuovere la class action è Unilegion, operatore specializzato in azioni collettive nei casi di violazione delle norme antitrust in Europa, che per conto delle aziende coinvolte ha stimato danni per oltre 450 milioni di euro, compresi gli interessi.
Il caso fa seguito alla decisione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 17 luglio 2019, che ha accertato l’esistenza di due cartelli interconnessi operanti nel mercato della produzione e commercializzazione di fogli in cartone ondulato e di imballaggi realizzati con lo stesso materiale, almeno dal 2005 al 2017. L’Autorità ha inflitto alle aziende coinvolte ammende per oltre 287 milioni di euro; decisione successivamente confermata dai tribunali amministrativi italiani.
Il vasto numero di aziende partecipanti evidenzia la portata economica del cartello per il mercato italiano e la misura in cui le imprese di diversi settori sono state colpite per oltre un decennio da prezzi di mercato gonfiati artificialmente. «Le azioni risarcitorie per danni da cartello sono spesso troppo complesse, costose e rischiose perché le singole aziende possano perseguirle autonomamente» afferma Michael Gramkow, amministratore delegato di Unilegion sottolineando che «aggregando quasi 300 aziende in un’unica azione collettiva interamente finanziata, stiamo creando la forza e le risorse necessarie per chiamare i membri del cartello a rispondere delle loro azioni e per ottenere un risarcimento significativo per le imprese colpite».
La richiesta di risarcimento è stata preparata in collaborazione con un team legale ed economico che vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore.
Il lavoro legale è stato svolto dallo studio legale specializzato in contenzioso Trevisan & Cuonzo, con il team T&C guidato dal socio Vittorio Cerulli Irelli e dal counsel Virginia Bellucci, assieme all’avvocato Nicolò Manzini, socio di RPLT – RP Legal & Tax. L’analisi economica è stata condotta dalla rinomata società di economisti della concorrenza Charles River Associates, guidata dal Patrick Andreoli-Versbach e da Valter Sorana. (riproduzione riservata)