Niente social network per chi ha meno di 16 anni. L’idea stavolta arriva dal Canada, dove il governo ha presentato il 10 giugno una proposta di legge sul tema. La bozza prevede, tuttavia, eccezioni per le piattaforme che dimostrino di rispettare specifici requisiti di sicurezza e tutela dei minori. Le aziende che non seguono le linee guida potrebbero ricevere multe pari al 3% del fatturato globale oppure fino a 10 milioni di dollari canadesi.
La proposta include inoltre misure volte a rendere più sicuri i chatbot basati sull’intelligenza artificiale con la creazione di un’autorità di vigilanza digitale. Il nuovo ente avrebbe l’incarico di definire e applicare standard di sicurezza ad hoc, secondo quanto riferito da un rappresentante del governo a Reuters.
L’iniziativa del Canada arriva pochi mesi dopo la decisione dell’Australia di introdurre il primo divieto al mondo dei social network per i giovani sotto i 16 anni. Entrato in vigore a dicembre 2025, il provvedimento australiano sembra incontrare il favore della popolazione: secondo un’indagine di YouGov, effettuata su un campione rappresentativo di 1.070 adulti, il 59% degli australiani ritiene che il divieto funzioni e il 43% nota un miglioramento nelle interazioni sociali.
Iniziative simili sono in corso anche in altri Paesi. In Europa, ad esempio, diversi Stati stanno pensando di intervenire in attesa di una proposta comune da parte dell’Unione Europa. Slovenia e Portogallo, in particolare, hanno elaborato proposte di legge per restringere l’accesso ai social network rispettivamente a chi ha meno di 15 e 16 anni. Nell’ambito di applicazione delle proposte rientrano piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok ma non WhatsApp.
L’idea di limitare l’esposizione dei giovani ai social si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per gli effetti delle piattaforme più diffuse sulla salute dei minori.
A marzo 2026 Meta e Google (proprietaria di YouTube) hanno perso in tribunale contro una donna che le accusava di averle causato dipendenza con le loro app: la giuria ha stabilito che le due società hanno agito con negligenza e che il design delle applicazioni causa in effetti dipendenza, ordinando il pagamento di 3 milioni di dollari di risarcimenti. (riproduzione riservata)