Prosegue il boom di Etf quotati a Piazza Affari con un nuovo, importante primato. Dall’inizio di quest’anno in borsa sono stati quotati più di 100 fondi-indice, tra passivi e attivi. L’anno scorso il traguardo era stato superato solo alla fine di agosto: due mesi e mezzo di anticipo che riflettono la volontà degli emittenti di presidiare sempre più il mercato italiano, strategico sotto vari punti di vista. A cominciare dall’ancora basso impiego degli Etf nei portafogli di investimento: secondo l’ultimo rapporto di Intesa Sanpaolo e Centro Einaudi relativo pubblicato a fine 2024 solo il 3,9% degli italiani possiede Etf, contro il 13,8% di possessori di fondi comuni.
Fatto sta che l’offerta è sempre più vasta, sia a livello di prodotti generalisti (pensati anche per piccoli risparmiatori individuali) sia sul fronte degli strumenti di investimento più complessi. Proprio oggi peraltro, comunica Borsa Italiana con una nota, è prevista la quotazione di due Etf a gestione attiva di Jp Morgan Asset Management: entrambi sui bond governativi globali, sono denominati uno in euro e uno in dollari Usa.
Dall’inizio di questa settimana sono stati ben quattro gli Etf a debuttare in Borsa Italiana: uno attivo di Janus Henderson sui bond in euro a corta scadenza e tre passivi, uno di State Street sulle obbligazioni dell’Arabia Saudita, uno di iShares (BlackRock) sulle azioni globali e uno di Amundi sui titoli europei della difesa, segmento di investimento tematico particolarmente caro agli emittenti, viste le performance registrate in borsa dalle quotate che si occupano di armamenti.
Visti i numeri raggiunti finora, la strada è ampiamente tracciata per battere il dato dello scorso anno, quando in borsa erano stati quotati circa 200 Etf con una forte accelerazione nell’autunno-inverno, che mantiene la sua spinta propulsiva ancora oggi.
Intanto ieri il colosso degli investimenti Vanguard, pioniere a livello globale degli investimenti passivi, ha tirato le somme sull’andamento dell’industria europea degli Etf a maggio. Dopo gli scossoni delle borse di aprile l’appetito verso i mercati è tornato forte, con 21 miliardi di dollari confluiti negli Etf azionari. Di questi 15,8 miliardi hanno riguardato le cosiddette esposizioni core, quindi gli Etf che investono negli indici più ampi e diversificati.
Per la prima volta da gennaio, certifica David Hsu, head of index equity and Etf product specialism di Vanguard Europe, è stata inoltre registrata una raccolta positiva per le esposizioni all’azionario Usa. «L’entusiasmo degli investitori per gli Etf ha continuato a crescere nel 2025, sulla scia dei saldi record osservati nel 2024», sottolinea l’esperto. «Da inizio anno gli Etf domiciliati in Europa hanno attratto afflussi pari a 141,2 miliardi contro 93,8 miliardi nello stesso periodo dell’anno scorso». Al dato complessivo da inizio 2025, conclude Hsu, «le esposizioni azionarie hanno contribuito per 113,2 miliardi e quelle obbligazionarie per 26,4 miliardi». (riproduzione riservata)