
I flussi si sono concentrati in particolare sull'azionario, che a fine ottobre ha toccato i 124,6 miliardi, il reddito fisso (49,2 miliardi) e le materie prime (6,4 miliardi). Blackrock rileva inoltre come vi sia stato un ritorno ciclico: "Gli investitori - si legge nella nota - sono tornati ai titoli ciclici, con i settori che hanno registrato il maggior afflusso mensile da marzo 2021 (2,4 miliardi di dollari) poiché i dati di crescita migliori del previsto hanno portato a una rivalutazione delle aspettative sui tassi in tutti i mercati".
Nell'azionario sono i titoli statunitensi a caratterizzare l'allocazione regionale più popolare, con una crescita di 75,5 mliardi di dollari rispetto al mese precedente, seguiti dai mercati emergenti con un +29,4 miliardi. Anche i flussi sugli Etp confermano il momento delicato per le economie, e quindi per i mercati, europei, non escludendo possibili problemi a livello di commercio internazionale con la nuova presidenza Usa: solo +0,5 miliardi.
Va però detto che quasi la metà dell'esposizione sui mercati emergenti (12,5 mliardi) è stata attuata attraverso titoli quotati negli Stati Uniti, che si conferma quindi la piazza di maggior attrattività per gli investitori interni e internazionali. Numeri ben diversi riguardano invece l'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa), in cui gli Etp europei azionari quotati a ottore hanno registrato un incremento d 1,2 miliardi di dollari, "che hanno compensato ulteriori 0,7 miliardi di dollari di deflussi dalle esposizioni quotate negli Stati Uniti".
A livello globale, i flussi verso gli Etp a reddito fisso hanno confermato la sostanziale stabilità di credito investment grade (7,1 miliardi di dollari) e high yield (2,4 miliardi), mentre i flussi sulle obbligazioni legate ai tassi hanno raddoppiato la loro entità, salendo dagli 8,0 miliardi di settembre ai 15,8 miliardi di ottobre.
L'analisi del segmento high yield (cioè delle obbligazioni ad alto rendimento ma caratterizzate da un maggior rischio emittente) porta con sé qualche sopresa. Secondo Blackrock, infatti, "per la prima volta da aprile, i flussi high yield quotati nell’area Emea (2,1 miliardi di dollari) hanno superato quelli quotati negli Stati Uniti (0,2 miliardi di dollari), questi ultimi scesi al livello di afflusso mensile più basso da aprile".
Un dato che porta gli Etp high yield quotati nell’area Emea al maggiore afflusso mai registrato. A giugno 2020, infatti, era stato toccato il tetto dei 2,2 miliardi, ma in quel caso il segmento favorito dal 50% dei flussi era stato quello degli Etp quotati negli Stati Uniti, che invece a ottobre ha rappresentato solo il 9,5%.
Per quanto riguarda i settori su cui si sono maggiormente concentrati i flussi degli Etp a ottobre, Blackrock evidenzia come il settore tecnologico abbia "ripreso la leadership con 7,0 miliardi di dollari aggiunti", mentre è il settore industriale che ha registrato il mese di afflusso più alto da luglio 2021 (2,4 miliardi di dollari). Tornano in positivo i flussi sul settore finanziario (+0,9 miliardi), mentre i flussi sulle mid cap (4,0 miliardi) "sono saliti al livello più alto da luglio 2023".
Perdono invece smalto i flussi sulle small cap, in rallentamento su base mensile ma sempre positivi a 0,8 miliardi di dollari, mentre il settore sanitario "ha registrato un’inversione di tendenza di nuovo in territorio negativo per la seconda volta in tre mesi (-0,6 miliardi). Infine, l’energia "è stata sfavorita a causa dell’eccesso di offerta dell’Opec+ e dell’insufficiente spinta della domanda".