Bcc Risparmio&Previdenza, la società di gestione del gruppo Iccrea, archivia il 2025 a quota 35 miliardi di euro di masse gestite e collocate, frutto di una raccolta netta di 4,5 miliardi. E l’ambizione per fine 2026 è superare i 40 miliardi, come spiega a MF-Milano Finanza Andrea Cecchini, direttore generale della sgr e responsabile divisione Privati del gruppo Bcc Iccrea.
«Vorremmo riuscire a superare per fine anno i 40 miliardi di masse, quindi con una raccolta intorno ai 5 miliardi. Questo considerando anche i prodotti assicurativi, che offriamo in partnership con Cardif: abbiamo appena lanciato, ad esempio, una linea protetta che ha come sottostanti scommesse mirate su tech e AI».
Uno dei temi chiave nel 2026 sarà rafforzare la presenza di mercato sul gestito. «Con il Btp Valore abbiamo raccolto il 6,2% della quota di mercato, più di un miliardo di euro, mentre nell’asset management la nostra quota è intorno all’1,5%», evidenzia Cecchini. «Proprio per questo vediamo un margine di crescita rilevante, che puntiamo a colmare mettendo al servizio delle bcc i migliori prodotti sul mercato».
A cominciare dai Piani Individuali di Risparmio. «Nel 2025 abbiamo raccolto 495 milioni con i Pir e oggi abbiamo superato il miliardo di masse. Pensiamo che si tratti di strumenti che aiutano l’economia reale, quindi molto allineati con la missione delle bcc e molto interessanti vista anche l’esenzione fiscale».
Altro tema centrale è quello della previdenza complementare. «Il 2026 sarà un anno fondamentale, perché la legge di bilancio ha introdotto la portabilità dei fondi pensione e i datori di lavoro possono contribuire anche se i dipendenti si spostano dai fondi negoziali a quelli aperti».
Qui «sarà vitale la capacità dei gestori di generare performance: per ora i nostri gestori del fondo aperto, per quanto riguarda la linea azionaria, hanno registrato una performance del 12,77% annualizzato a tre anni e hanno raddoppiato il capitale a dieci anni al netto dei costi».
Il terzo pilastro è quello delle partnership: ultima in ordine di tempo è quella con Ubs Asset Management, appena rafforzata, che porterà nell’offerta delle bcc il fondo Ubs Orizzonte 2032 con Garanzia. «Il prodotto che ha come sottostante un portafoglio di fondi al 65% azionari, al 25% obbligazionari e al 10% commodity o alternativi. Questi blocchi rimangono fissi e la partecipazione è al 100% della performance al netto dei costi con garanzia della restituzione del capitale». È un prodotto, segnala Cecchini, «che serve anche per spostare i clienti verso un portafoglio più diversificato».
Infine c’è un tema che riguarda la tecnologia. «Abbiamo lanciato una piattaforma di consulenza in partnership con Aladdin di BlackRock, tramite la quale possiamo ottimizzare i portafogli dei singoli clienti: possiamo offrire nei fatti una consulenza personalizzata fin dal livello mass market», riassume Cecchini. (riproduzione riservata)