Sono passati quattro anni da quando il Banco Bilbao Vizcaya Argentaria (Bbva) è entrata nel mercato italiano, esclusivamente come banca digitale. I festeggiamenti si sono svolti a Milano, alla presenza del global ceo Onur Genc, del global head of digital banking Murat Kalkan e dell'omologo italiano Walter Rizzi, che hanno presentato i piani per lo sviluppo nel Paese.
Da novembre del 2024, Bbva Italia ha aumentato la propria base clienti del 35%, superando quota 800 mila con due anni di anticipo rispetto ai piani originari e puntando al milione entro fine 2026. In parallelo, la banca ha visto il volume dei finanziamenti erogati crescere di otto volte, arrivando a erogare un totale di 1.800 mutui.
«La nostra priorità è consolidare i progressi e garantire una crescita sostenibile nel lungo periodo», commenta Genc, ovvero «rafforzare la nostra presenza nei principali prodotti finanziari, come gli investimenti, e continuare ad attrarre clienti delle banche tradizionali che cercano un'esperienza più moderna».
L'offerta di Bbva include allo stato attuale «tutti i prodotti di cui un cliente normale, una famiglia, può avere bisogno», spiega Rizzi: il prestito personale, la carta di credito, il mutuo, i fondi per investire. Tuttavia, nel 2026 la banca in Italia andrà «a estendere ulteriormente questa gamma prodotti».
Inoltre, prosegue Rizzi, «espanderemo ulteriormente i mutui con nuove funzionalità, nuovi utilizzi possibili del mutuo, ma anche i prestiti e le carte di credito». In parallelo, «ogni cliente potrà chiedere la cifra di cui ha bisogno per andare a rispondere ai propri utilizzi: sarà lanciata in primavera una nuova app che utilizza ChatGpt al proprio interno per dare informazioni e indirizzare il cliente».
A partire da metà gennaio, inoltre, Bbva Italia offrirà ai clienti gli Etf, «un'ampia gramma di fondi a basso costo disponibili» su app, «con una metodologia molto semplice per andare a selezionarli. Introdurremo anche delle prime risorse in grado di supportare i clienti su questi prodotti».
Nonostante Bbva non abbia un servizio di consulenza di investimento, andrà a dotarsi di risorse specializzate sugli investimenti «che potranno rispondere alle domande, alle curiosità, alle esigenze di informazione che avranno i clienti». Con un caveat: Bbva Italia rimane una realtà strettamente digitale. «Non si tratta di un vero e proprio prodotto di consulenza e al momento non intendiamo aprirci a una rete di consulenti sul territorio», precisa Rizzi. «Vogliamo rimanere una banca digitale, ma pensiamo ci sia spazio di costruire una proposta completamente digitale anche nel wealth management», negli anni a venire.
Se il futuro della banca in Italia rimane strettamente digital, con Genc che risponde con un secco «no» alla domanda di possibili m&a in Italia, non è esclusa l'adozione di nuovi strumenti come la stablecoin connessa all'euro. Interrogato sull'eventualità, per Bbva, di unirsi al consorzio di 10 banche europee che partecipano al progetto Qivalis, Genc ammette che ci sta pensando. «Annunceremo qualcosa nel primo trimestre del prossimo anno», in quanto è «uno sviluppo importante», conclude il global ceo. (riproduzione riservata)