
Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali ha approvato nella giornata odierna i risultati consolidati al 30 settembre 2022.
I primi nove mesi del 2022 si sono chiusi con un utile netto consolidato di €155,4 milioni, contro i €270,9 milioni dello stesso periodo dello scorso anno (-42,6%), che godeva di condizioni di mercato decisamente più favorevoli. Sul risultato ha infatti influito il ridimensionamento delle componenti variabili più legate alla dinamica dei listini, scese a €17,6 milioni nei primi nove mesi del 2022 dai €196,6 milioni dello stesso periodo dello scorso anno.
L’amministratore delegato e direttore generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “In un trimestre caratterizzato da eccezionale volatilità dei mercati ed incertezza politica ed economica, abbiamo continuato a crescere a livello commerciale ed abbiamo confermato risultati finanziari molto solidi, al netto delle componenti straordinarie fortemente pro-cicliche. In particolare, la tenuta dei margini testimonia la qualità del nostro core business, con portafogli molto diversificati e banker capaci di stare vicini ai clienti anche nei momenti più difficili. In questi mesi abbiamo lavorato per sviluppare un’offerta dedicata a questo nuovo scenario ed i risultati ottenuti nelle ultime settimane di ottobre, ovvero dal lancio delle nuove soluzioni di risparmio gestito, stanno confermando la qualità della nostra rete, come testimoniano gli importanti flussi netti quotidiani. La determinazione e professionalità dei nostri professionisti, l’efficienza e flessibilità gestionale della banca ed il proseguimento delle iniziative strategiche di medio termine previste a piano, ci fanno guardare con fiducia agli ultimi mesi del 2022 e alle prospettive del nostro ambizioso piano triennale”.
Sul risultato netto si registra inoltre l’impatto di €35,3 milioni di oneri fiscali straordinari sulla base dell’accordo quadro raggiunto con l’Agenzia delle Entrate in data 19 settembre 2022 per il passaggio, datato 2008, alla neocostituita fabbrica prodotti BG FML della delega di gestione di BG Sicav. L’accordo ha aperto la strada alla piena attuazione delle procedure di Adempimento Collaborativo a cui Banca Generali è stata ammessa in data 27 dicembre 2021, ma con riferimento già all’anno procedente come periodo di imposta.
L’utile netto ricorrente si è invece attestato a €163,5 milioni, segnando un aumento del +24%. Tale crescita ha beneficiato della flessibilità del modello di business e di un attento contenimento dei costi operativi.
Il margine di intermediazione è stato pari a €469,7 milioni (contro i €612,9 milioni dei 9 mesi 2021). In aumento il margine finanziario del 20,9% a €108,7 milioni, e sono salite del 5,2% a €343,4 milioni le commissioni nette ricorrenti, mentre -come anticipato- hanno perso terreno le commissioni variabili (€17,6 milioni, -91,1%) per lo storno dei mercati.
Il margine d’interesse ha mostrato una forte crescita (€87,8 milioni, +34,7% a/a) in virtù tanto dell’aumento dei volumi che delle relative marginalità. Gli impieghi fruttiferi si sono infatti attestati a €16,3 miliardi (+8,5% da inizio anno) e la marginalità ha raggiunto i 75 bps a fine periodo (+9bps a/a) e 89 bps alla fine del terzo trimestre (+14bps rispetto al livello del secondo trimestre). ioni lorde di gestione (+4,8% a €615,3 milioni) che hanno registrato un miglioramento della redditività sulle masse gestite rispetto al corrispondente periodo dello scorso esercizio (1,42% sulle masse gestite nei nove mesi rispetto a 1,39% del corrispondente periodo dello scorso anno).
Le commissioni bancarie e d’ingresso sono risultate pari a €92,7 milioni, in lieve calo dai €101,5 dell’anno scorso.
Al 30 settembre 2022, il CET1 ratio della Banca si è attestato al 15,7% (dal 15,2% del 30 giugno 2022) e il Total Capital ratio (TCR) al 16,8% (dal 16,3% del 30 giugno 2022), confermandosi ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per il Gruppo da Banca d’Italia.
Risultati commerciali
Le masse totali di Banca Generali a fine settembre hanno raggiunto €80,4 miliardi, segnando un lieve calo del 2,0% rispetto a settembre dello scorso anno e in calo del 6,2% da inizio anno. Sul dato hanno pesato le pressioni sui listini azionari e obbligazionari. Le soluzioni gestite (fondi/Sicav e contenitori finanziari e assicurativi) hanno raggiunto i €38,9 miliardi (-7,5% anno su anno, -12,0% da inizio anno) arrivando a rappresentare il 48,4% delle masse totali. Tra le soluzioni gestite, si segnala la buona dinamica delle masse investite in prodotti dedicati alla sostenibilità (ESG) che si attestano a €5,9 miliardi, per un’incidenza sul totale delle soluzioni gestite pari al 15,2%, in forte crescita rispetto al 14,3% del corrispondente periodo dello scorso anno e al 14,6% di fine 2021.
La raccolta netta nei nove mesi 2022 è arrivata a sfiorare i €4,1 miliardi.