"L'industria europea degli Etf sta continuando a correre, raggiungendo un nuovo massimo e confermando il trend positivo già osservato nei primi tre mesi del 2025", rileva Tom Bailey, head of Etf Research di HANetf. Alla fine di giugno, gli asset in gestione hanno superato i 2.600 miliardi di dollari di (AuM), con un aumento di 71,37 miliardi di dollari nel secondo trimestre (pari a un +13,77%).
A trainare i flussi sono stati gli Etf azionari core, che hanno raggiunto 1,19 trilioni di dollari in AuM, sostenuti da 44,38 miliardi di dollari di flussi netti, mentre gli Etf a reddito fisso hanno aggiunto 21,67 miliardi di dollari. Anche gli Etf attivi e quelli basati su opzioni hanno brillato in questi mesi, registrando una crescita superiore alla media di mercato, con un incremento rispettivamente del 37,80% e del 59,39% in termini di AuM.
Un posto d'onore, sottolinea l'esperto, "spetta al comparto degli Etf sulla difesa che, complice l'attuale instabilità del contesto geopolitico globale, continua a catalizzare l'interesse degli investitori, con asset che hanno più che quadruplicato il proprio valore da inizio anno, toccando quota 13,57 miliardi di dollari. Sebbene i flussi siano leggermente rallentati rispetto al primo trimestre di quest'anno (attestandosi a 3,81 miliardi di dollari contro i 4,18 miliardi registrati da gennaio a marzo 2025), il ritmo di crescita rimane elevato: +83,59% rispetto al trimestre precedente, con il numero di Etf più che raddoppiato da 7 a 15". A riprova dell'attrattività del settore, il Future of Defence Ucits Etf di HANetf conta ora 2,7 miliardi di dollari di AuM, mentre il Future of European Defence Ucits Etf, lanciato agli inizi di aprile, ha già accumulato oltre 140 milioni di euro.
Un ulteriore segnale della vitalità del mercato è l'aumento del numero di marchi europei di Etp, saliti a 138, con una crescita del 19% anno su anno, a fronte di ben 11 nuovi ingressi e sole 3 uscite nel secondo trimestre, segno di un ecosistema dinamico e in continua evoluzione. In questo quadro, HANetf rappresenta circa il 16% dei brand operativi in Europa.