Azimut archivia il mese di dicembre con una raccolta di 14,1 miliardi di euro, che include le acquisizioni di North Square Investments negli Stati Uniti e di Knox Capital in Brasile, portando così il totale del 2025 a 32,1 miliardi, con un incremento di quasi due volte rispetto al 2024.
Gli afflussi dell’anno permettono alla holding presieduta da Pietro Giuliani di superare l’obiettivo annuale di raccolta, fissato tra 28 e 31 miliardi, e di segnare la miglior performance annuale nella storia del gruppo. Le masse totali hanno raggiunto quota 140,9 miliardi, riflettendo una crescita annua del 31%. Buona le reazione del titolo in borsa, che per la prima volta nella storia ha superato nel corso della seduta di giovedì 8 gennaio quota 37 euro per azione.
«Nel 2025 abbiamo rafforzato la nostra presenza nei mercati esistenti, entrando al contempo in nuovi mercati, in particolare in Marocco e Arabia Saudita», ricorda il ceo e cfo, Alessandro Zambotti. «Allo stesso tempo, abbiamo consolidato la nostra presenza negli Stati Uniti e la piattaforma brasiliana e abbiamo continuato a cristallizzare il valore generato tramite exit selettive nei mercati privati e conseguente distribuzione di capitale ai clienti».
Oltre ai risultati di raccolta Azimut ha comunicato al mercato la nascita di Azimut Nsi seguito del closing dell’acquisizione del 100% di North Square Investments, una piattaforma statunitense multi-boutique di gestione e distribuzione.
La transazione, che include la partecipazione del 51% di Azimut in Kennedy Capital Management, rafforza la presenza del gruppo negli Stati Uniti con masse consolidate gestite a circa 53 miliardi di dollari. La nuova piattaforma opera secondo un modello multi-affiliate, servendo sia clienti retail che istituzionali. Dall’annuncio della firma, nel luglio 2025, il totale delle masse sottostanti è aumentato di oltre 2 miliardi.
«La transazione è immediatamente redditizia e supporta la nostra strategia di crescita a lungo termine, focalizzata sull’ampliamento delle capacità distributive e della gamma di prodotti attraverso un piano aziendale sviluppato congiuntamente», sottolinea il ceo di Azimut, Giorgio Medda, che poi annuncia anche un’altra importante novità: il debutto di Azimut nel segmento degli Etf a gestione attiva, i primi a livello globale per il gruppo anche se rivolti solo alla neonata piattaforma americana Nsi.
«Il primo passo prevede il lancio di almeno cinque Etf attivi entro giugno 2026 negli Stati Uniti. Questa transazione si inserisce nell’esecuzione del nostro piano Elevate 2030, come annunciato nella presentazione dei risultati del terzo trimestre del gruppo», conclude l’ad. (riproduzione riservata)