Azimut archivia il mese di febbraio con una raccolta netta totale di 1,7 miliardi di euro, che portano la raccolta netta da inizio anno a 3,7 miliardi. A fine mese, le masse totali della holding presieduta da Pietro Giuliani hanno raggiunto i 147,4 miliardi (+5% sui livelli di fine 2025).
Più nel dettaglio, si apprende da una nota, nel mese di febbraio i fondi hanno registrato flussi per 1,1 miliardi di euro (2,1 miliardi circa da inizio anno) e i fondi alternativi 130 milioni (286 milioni nei primi due mesi).
Secondo Alessandro Zambotti, ceo e cfo del gruppo, «questa crescita ha interessato l'intera piattaforma. In Italia abbiamo registrato un contributo rilevante sia nei mercati pubblici sia nei private markets, sostenuto dalla nostra rete di consulenti finanziari, da impegni da parte di primari investitori istituzionali e dalle partnership».
A livello internazionale, evidenzia Zambotti, «prosegue l'espansione delle nostre Affiliate Strategiche negli Stati Uniti e in Australia. Abbiamo, inoltre, realizzato una raccolta significativa nei fondi alternativi in Brasile, nelle gestioni patrimoniali a Singapore e nei fondi comuni in Turchia ed Egitto».
Negli Stati Uniti, conclude il ceo, «Azimut Nsi ha conservato un ritmo solido nel core business, compensando in parte l'impatto di alcuni deflussi istituzionali a bassa marginalità. Nel complesso, questi risultati confermano la solidità della nostra piattaforma globale diversificata e ci pongono in condizioni ottimali per continuare a generare una crescita sostenuta nei prossimi mesi». (riproduzione riservata)