Azimut archivia il mese di giugno con una raccolta netta totale di 1,45 miliardi di euro (di cui 1,1 in fondi e 102 milioni in comparti alternativi, e con 1,14 miliardi raccolti in Italia) portando il totale da inizio anno a 9 miliardi contro un obiettivo per l'intero 2025 che era stato fissato a oltre 10 miliardi. Inoltre, le masse totali della società di gestione presieduta da Pietro Giuliani hanno raggiunto i 112,8 miliardi di euro, segnando un incremento del 5% da inizio anno.
«Con la raccolta netta di giugno abbiamo già raggiunto in soli sei mesi il 90% del nostro obiettivo annuale, risultando ancora una volta ai vertici dell'industria italiana del risparmio gestito, con una raccolta pari a circa il doppio rispetto ai competitor quotati. Questo risultato testimonia la forza della nostra piattaforma globale e la qualità delle nostre soluzioni d'investimento. La domanda per i nostri fondi è rimasta elevata, con un contributo particolarmente forte di Italia e Turchia e nei private markets», commenta il ceo e cfo del gruppo, Alessandro Zambotti.
«Allo stesso tempo, continuiamo a espandere la nostra presenza internazionale grazie a iniziative quali nuovi accordi di distribuzione a Hong Kong, la crescita delle attività istituzionali in Egitto e Messico e il successo del wealth management a Dubai e Singapore», prosegue il top manager. «Inoltre, le nostre affiliate strategiche hanno ottenuto ottimi risultati, sostenendo ulteriormente la performance del gruppo. Affrontiamo la seconda metà dell'anno, restando concentrati sul consolidamento della nostra leadership e sulla creazione di valore a lungo termine per tutti i nostri stakeholder». (riproduzione riservata)