Il transition team del presidente eletto, Donald Trump, ha intenzione di eliminare il credito d’imposta al consumo da 7.500 dollari per l’acquisto di veicoli elettrici, nell’ambito di una più ampia riforma fiscale. Lo scrive Reuters citando fonti a conoscenza del piano. L’abolizione del sussidio potrebbe avere gravi conseguenze sul processo di elettrificazione dei veicoli negli Stati Uniti, che si trova già in una fase di stallo. Eppure i rappresentanti di Tesla – di gran lunga il maggior produttore di veicoli elettrici del Paese – hanno espresso parere favorevole all’eliminazione del sussidio.
Sebbene il credito d’imposta sia stato un beneficio significativo per Tesla, l’azienda potrebbe trarre vantaggio dalla sua rimozione, poiché l’impatto probabilmente danneggerebbe di più i suoi concorrenti.
Proprio lo scorso luglio Elon Musk, il patron di Tesla nonché tra i principali sostenitori economici della campagna elettorale di Trump, aveva dichiarato che l’eliminazione del credito d’imposta sarebbe potenzialmente «devastante» per i produttori di veicoli elettrici statunitensi, come General Motors e Rivian, ma che le vendite di Tesla sarebbero solo «leggermente» penalizzate.
Giovedì 14 novembre, il titolo di Tesla ha chiuso in ribasso di circa il 6% a 311,18 dollari, mentre competitor più piccoli come Rivian o Lucid hanno perso rispettivamente il 14% e il 5%.
Il sussidio è una delle misure più importanti al consumo introdotta dall’Inflation Recution Act (Ira) del presidente uscente, Joe Biden. La proposta di abrogazione del credito d’imposta è messa in discussione da un team guidato dal magnate del petrolio, Harold Hamm, e dal governatore del North Dakota, Doug Burgum.
Il team, scrive ancora Reuters, si è riunito diverse volte dopo la vittoria elettorale di Donald Trump, anche a Mar-a-Lago, con Musk presente ad alcune riunioni. (riproduzione riservata)