skin track
Aston Martin, i creditori minacciano azioni legali contro il rifinanziamento da 550 milioni
Corporate News Leggi dopo

Aston Martin, i creditori minacciano azioni legali contro il rifinanziamento da 550 milioni

04 agosto 2026, 09:30 Ultimo aggiornamento: 09:35

I bondholder contestano il piano di finanziamento con Hps e accusano la casa britannica di aver sottratto garanzie ai creditori attraverso la vendita di parte dei diritti di proprietà intellettuale. Possibile battaglia in tribunale

C’è un nuovo ostacolo per Aston Martin nella strada verso il risanamento. Un gruppo di obbligazionisti della casa automobilistica britannica ha minacciato un’azione legale contro la società dopo aver scoperto che il piano di rifinanziamento da 550 milioni di sterline annunciato a luglio prevede anche la cessione di una parte dei diritti di proprietà intellettuale legati al marchio.

La notizia è stata riportata dal Financial Times, secondo cui i creditori ritengono che l’operazione riduca il valore delle garanzie a loro disposizione e violi i termini dei contratti di finanziamento esistenti.

Nel mirino il finanziamento con Hps

Aston Martin aveva annunciato nelle scorse settimane un accordo con Hps Investment Partners, società di private credit controllata da BlackRock, composto da un prestito da 450 milioni di sterline e da una linea aggiuntiva da 100 milioni utilizzabile in futuro. L’operazione era già stata contestata da un gruppo di creditori titolari di circa 1,3 miliardi di sterline di obbligazioni, secondo cui il nuovo finanziamento avrebbe trasferito parte degli asset a garanzia del nuovo finanziatore, riducendo le tutele per i bondholder esistenti. Gli stessi creditori sostengono anche di non aver avuto la possibilità di presentare una proposta alternativa di rifinanziamento.

Lettera al consiglio: possibile ricorso in tribunale

Secondo il quotidiano britannico, i bondholder hanno inviato una «lettera prima dell’azione» al consiglio di amministrazione di Aston Martin, avvertendo che potrebbero rivolgersi al tribunale con l’obiettivo di annullare il finanziamento con Hps e bloccare la cessione di alcuni asset di proprietà intellettuale. La casa automobilistica, spiegano fonti vicine al dossier, non avrebbe condiviso con i creditori i dettagli dell’accordo, alimentando le tensioni.

Cessione del marchio ad Authentic Brands

Secondo le ricostruzioni del quotidiano, una parte dell’operazione prevede il trasferimento del 50,1% dei diritti di proprietà intellettuale non legati direttamente alle automobili ad Authentic Brands, gruppo statunitense specializzato nella gestione e valorizzazione di marchi.

L’operazione sarebbe strettamente collegata al finanziamento: Hps è infatti investitore di Authentic Brands e l’erogazione della linea di credito aggiuntiva da 100 milioni di sterline sarebbe subordinata al completamento della vendita dei diritti sul marchio. Per i creditori, questo schema sottrarrebbe ulteriori garanzie patrimoniali, diminuendo il valore degli asset su cui  possono rivalersi in caso di difficoltà finanziarie della società.

Aston Martin difende l’operazione

Aston Martin ha finora evitato di fornire dettagli sulla struttura delle garanzie offerte a Hps. La società si è limitata ad affermare che il finanziamento è garantito da alcuni asset trasferiti in una nuova controllata insieme ad altri beni del gruppo.

Anche durante la conference call sui risultati del secondo trimestre il cfo Doug Lafferty ha respinto le critiche, definendo l’operazione «importante per la società nel suo complesso», senza però chiarire quali asset siano stati effettivamente spostati fuori dal perimetro delle garanzie dei creditori esistenti.

La ricerca di liquidità continua

La possibile disputa legale arriva mentre Aston Martin è ancora impegnata a cercare nuove fonti di liquidità. Quest’anno il costruttore ha già incassato circa 50 milioni di sterline cedendo i diritti di utilizzo del marchio al team di Formula 1 Aston Martin: l’operazione è stata di fatto un’iniezione di capitale da parte del presidente Lawrence Stroll, che controlla indirettamente la scuderia.

Nei primi sei mesi dell’anno il gruppo ha inoltre contabilizzato oltre 19 milioni di sterline di spese nette di marketing, legate proprio all’utilizzo del marchio da parte della squadra di Formula 1 dopo la cessione dei relativi diritti. Ma ora il nuovo contenzioso con gli obbligazionisti rischia ora di complicare ulteriormente il delicato processo di rifinanziamento della casa britannica. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza