Con una presenza di oltre 40 anni in Europa, Apple continua a far crescere gli investimenti fatti nell’area, tanto a livello di business con i fornitori europei tanto a livello di dipendenti diretti, che hanno superato la soglia delle 25mila unità. Il fatturato generato con fornitori europei è infatti aumentato di oltre il 50% dal 2018, arrivando a un totale di 85 miliardi di euro negli ultimi cinque anni e di oltre 20 miliardi di euro solo nel 2022. Gli investimenti coinvolgono oltre 4mila fornitori europei e riguardano tecnologie innovative che si ritrovano in ogni prodotto Apple, dai sensori nell’Apple Watch ai laser nell’iPhone fino ai microcontroller nel Mac.
Questi investimenti contribuiscono anche ai progressi nella transizione verde dell’industria europea, dato che Apple è impegnata a raggiungere l’impatto zero in tutta la sua filiera entro la fine di questo decennio. Grazie a questi investimenti e all’app economy di iOS, oggi Apple sostiene oltre 2,6 milioni di posti di lavoro in Europa.
«Siamo entusiasti dello spirito di innovazione dell'Europa e degli incredibili talenti che troviamo. Il nostro profondo legame con l'Europa è visibile anche nei nostri recenti investimenti nelle nostre operazioni in tutto il continente», dichiara Cathy Kearney, vice president european operations di Apple, «Abbiamo ampliato il nostro team sulla realtà aumentata e sul machine learning nel nostro hub principale a Cork, in Irlanda, così come a Barcellona e a Cambridge nel Regno Unito. A Cork abbiamo investito oltre 250 milioni di euro negli ultimi cinque anni nell’espansione del nostro campus. Abbiamo fondato un'accademia di sviluppatori a Napoli che attira aspiranti programmatori e sviluppatori da 60 Paesi. E dalla sua apertura quasi duemila ragazzi hanno partecipato al programma».
I fornitori Apple in Europa comprendono grandi multinazionali così come piccole imprese a conduzione familiare. Alcune collaborano con Apple da oltre 30 anni e ogni anno nuove aziende, tutte leader dell'innovazione nei rispettivi settori, entrano a far parte della sua catena di fornitura.
Tra queste STMicroelectronics, produttore globale di semiconduttori con forti radici in Italia e Francia che sviluppa e costruisce chip che contribuiscono alle prestazioni e all’efficienza dei dispositivi Apple. Per molti anni l'azienda ha collaborato con i team Apple per la realizzazione di sensori, gestione energetica e circuiti integrati wireless per iPhone e altri prodotti Apple.
STMicroelectronics ha oltre 27mila dipendenti in Europa e sta investendo più di 3,5 miliardi di euro nel 2023 per aumentare la sua capacità produttiva a livello globale, anche in Francia e in Italia, dove produce anche componenti per i dispositivi Apple. Dal 2021 STMicroelectronics alimenta le sue attività legate ad Apple con il 100% di energia rinnovabile.
Trumpf, un’azienda tecnologica a conduzione familiare con sede a Ditzingen, in Germania, è invece leader mondiale nei laser, macchinari e tecnologie industriali. I componenti high-tech dell’azienda sono stati utilizzati per diversi prodotti Apple, tra cui un piccolo laser per attivare un sensore di prossimità per l’iPhone che spegne lo schermo quando rileva un oggetto vicino, per esempio quando l’utente tiene l’iPhone vicino all’orecchio, risparmiando energia ed evitando tocchi involontari. A oggi, Trumpf ha prodotto e consegnato ad Apple oltre 1 miliardo di questi piccoli laser.
Da sempre in prima linea per la sostenibilità ambientale, Apple collabora con i suoi fornitori per promuovere innovazioni che proteggano il pianeta e stimolino l’azione per il clima. In Europa molti fornitori partecipano al Supplier Clean Energy Program, lavorando con Apple per raggiungere la neutralità carbonica per tutta la produzione Apple.
Apple è carbon neutral in tutte le sue corporate operations a livello mondiale dal 2020 ed è impegnata a raggiungere l’ambizioso obiettivo di diventare carbon neutral in tutta la sua filiera globale e nel ciclo di vita di tutti i suoi prodotti entro il 2030.
Il produttore austriaco di chip Ams è una delle ultime aziende europee ad aver aderito al Supplier Clean Energy Program di Apple. Aziende come DSM Engineering Materials nei Paesi Bassi, Infineon in Germania e Austria, e Solvay in Belgio sostengono una serie di soluzioni per aumentare l’uso di energie rinnovabili, tra cui impianti eolici, pannelli solari in loco e soluzioni innovative come i contratti di acquisto di energia (PPA) virtuali.
Tra i partner europei della filiera produttiva che si sono impegnati a utilizzare energia pulita, otto hanno già raggiunto il 100% di elettricità rinnovabile per la produzione Apple, tra cui Viscom AG e Victrex. Robert Bosch GmbH, che ha iniziato a partecipare da poco al Supplier Clean Energy Program di Apple, e VARTA Microbattery GmbH stanno raggiungendo il 100% di elettricità proveniente da fonti rinnovabili attraverso una rete energetica verde. (riproduzione riservata)