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Anasf sempre più in alto con il riconoscimento della personalità giuridica
di Arianna Porcelli
25 giugno 2024, 15:40Ultimo aggiornamento: 16:15
Il presidente Luigi Conte spiega i vantaggi e le conseguenze operative
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Luigi Conte
Nell’anno in cui l’Italia è protagonista nel mondo dello sport ospitando e vincendo gli europei di atletica leggera con 24 medaglie -di cui ben 11 ori-, anche Anasf ha assunto il ruolo di protagonista nel mondo della consulenza finanziaria: ha compiuto un salto in alto ben riuscito, ottenendo il riconoscimento della personalità giuridica dalla Prefettura di Milano. L’intervista a Luigi Conte, presidente Anasf, che spiega i vantaggi e le conseguenze operative.
Domanda. Come siete arrivati a questo risultato? R. È innanzitutto da sottolineare che il riconoscimento giuridico è obbligatorio per le fondazioni, ma è facoltativo per le associazioni e le altre istituzioni di carattere privato. Da qui deriva il messaggio forte e chiaro che l’Associazione sta dando, ancora una volta, al mondo istituzionale con la volontà di regolamentarsi e la dimostrazione di aver sempre precorso i tempi. È quanto abbiamo fatto, a partire dalla costituzione dell’Anasf nel 1977 e, a seguire, nel 1981 con il Codice di comportamento della professione; nel 1988 con l’Albo privato di autodisciplina dei promotori finanziari; nel 1991 dando impulso all’Albo unico nazionale gestito da Consob e nel 1999 con il Codice deontologico di autodisciplina. Con entusiasmo accogliamo quindi la notizia per cui la volontà espressa dal Congresso straordinario Anasf si è sostanziata nel riconoscimento accordato dalla Prefettura. Un risultato che testimonia quanto intrapreso nel corso degli ultimi anni, perseguendo l’indirizzo definito dai lavori congressuali del 2020, che marca un nuovo punto di partenza per lo sviluppo dell’Associazione.
D. Ci spieghi la ragione di questo successo. Cosa cambia? R. Abbiamo dimostrato, ancora una volta, la nostra maturità associativa. Il riconoscimento della personalità giuridica identifica Anasf come un’organizzazione di prestigio, aggiungendo autorevolezza. Ci impegneremo a rendere noto ciò che già viene svolto con diligenza e trasparenza: il controllo formale della Prefettura rappresenta una certificazione di garanzia che ufficializza l’attività già regolarmente svolta in questi decenni. Inoltre, questo traguardo comporta anche autonomia patrimoniale perfetta tra patrimonio dell’Associazione e quello degli associati, a reciproca tutela.
D. Quali sono i vantaggi per l’Associazione? R. Certamente la possibilità di poter lavorare più efficacemente allo sviluppo organizzativo per affermare il ruolo della professione, anche attraverso una presenza sempre più qualificata nei tavoli decisionali delle normative a livello italiano ed europeo, potendo fornire alle Istituzioni stesse prestazioni riconoscibili e significative, in termini di reputazione. Inoltre, l’Associazione potrà accedere più agevolmente a fondi e sovvenzioni sia italiane che europee, per migliorare in linea prospettica i servizi prestati agli associati e supportare al meglio il riconoscimento della professione a tutti i livelli.
D. Le conseguenze in termini di obiettivi futuri per l’Associazione? R. Un traguardo che porterà Anasf ad essere sempre più incisiva nel dialogo con le istituzioni, ad avere una rappresentanza significativa a livello europeo e a realizzare nuovi progetti per lo sviluppo e la tutela della categoria e dei risparmiatori. Continueremo a lavorare sui temi che stanno più a cuore all’Associazione -dando nuovo valore all’attività di chi mi ha preceduto- tra cui la formazione, la rappresentanza della categoria, lo sviluppo dell’attività del Centro Studi & Ricerche Anasf e l’educazione finanziaria, tematiche su cui l’Associazione è sempre stata un passo avanti. Intendiamo continuare a erogare corsi di formazione per soci e non soci su argomenti sempre più innovativi ed esclusivi. Ne è un esempio il primo corso sull’intelligenza artificiale per consulenti finanziari realizzato con Talent Garden e avviato recentemente su grande richiesta. Proseguiremo nella presenza e nella rappresentanza della categoria innanzi alle istituzioni prendendo parte a numerose consultazioni e audizioni. Attraverso la cospicua attività svolta dal Centro Studi & Ricerche Anasf continueremo a portare avanti collaborazioni con profili universitari prestigiosi per la realizzazione di ricerche di settore come il “Rapporto Consob 2024 sulla relazione consulente-cliente. Analisi mirroring su sostenibilità e investimenti” a cui abbiamo aderito. Infine, stiamo lavorando affinché venga inserito il progetto Anasf economic@mente nei progetti scolastici di educazione civica. Nella direzione di una collaborazione sinergica con le istituzioni, il prossimo 2 luglio, parteciperò al convegno del Senato della Repubblica “Una sfida vinta: l’educazione finanziaria”, per testimoniare l’attività svolta da Anasf.
Contenuto tratto dall'inserto CF di Milano Finanza di sabato 22 giugno