
Il cda di Amundi ha approvato il bilancio per il primo trimestre 2023, che evidenzia un utile netto elevato pari a 300 milioni di euro e un cost/income ratio pari a 53,6%.
La raccolta netta totale si è attestata a - 11,1 miliardi di euro, impattata da rimborsi provenienti da clientela istituzionale in attività che generano margini molto bassi. Le masse gestite al 31 marzo 2023 sono diminuite del -4,3% in un anno, ma in aumento del +1,6% rispetto alla fine del 2022, attestandosi a 1.934 miliardi di euro.
Sottoscrizioni soddisfacenti dal business retail: +4,3 miliardi di euro esclusa la controllata cinese Amundi BOC WM. Come nel 2022, gli afflussi provengono principalmente dagli attivi a medio-lungo termine (MLT), + 4,2 miliardi di euro, provenienti da tutti i segmenti. La forte performance del business retail è stata più che compensata, tuttavia, dai deflussi di attività MLT in segmenti o prodotti con margini molto bassi, nonché dai deflussi in Cina, dove il settore del risparmio gestito subisce ancora rimborsi netti nelle attività MLT.
L'amministratore delegato Valérie Baudson ha commentato: "Amundi ha conseguito buoni risultati nel primo trimestre del 2023, in un contesto di mercato incerto. Il nostro utile netto rettificato è rimasto stabile a 300 milioni di euro rispetto al quarto trimestre del 2022, grazie alla resilienza dei nostri ricavi e al buon controllo dei costi. I miglioramenti nella produttività e le continue sinergie generate dall'integrazione di Lyxor ci hanno permesso di assorbire gli effetti dell'inflazione, continuando al tempo stesso a investire. Vorrei anche sottolineare il positivo contributo delle nostre attività retail nel trimestre, sia attraverso le nostre reti partner in Francia e all'estero sia attraverso i nostri distributori terzi".