
Amundi porta a casa un trimestre con segno positivo. Nel terzo trimestre, l'asset manager ha realizzato un utile netto di 282 milioni di euro, in aumento del 5% rispetto al secondo trimestre, raggiungendo 875 milioni da inizio anno.
Nei primi nove mesi del 2022, i flussi di Amundi sono stati positivi (+1,6 miliardi di euro), con flussi in particolare nel settore azionario (soprattutto nella gestione tematica). Buone le performance dei fondi, con oltre il 69% delle masse gestite in fondi aperti nei primi due quartili Morningstar a 1 e 3 anni, e oltre il 76% a 5 anni. Con 306 fondi classificati 4 e 5 stelle, Amundi è il secondo attore in Europa per numero di fondi.
L'attività in attivi reali (escluse le attività alternative) è stata robusta, con afflussi netti pari a +3,0 miliardi di euro, in particolare nell’immobiliare e nel private equity, portando le masse in gestione a 66 miliardi di euro alla fine di settembre 2022.
Gestione passiva, ETF e smart beta hanno registrato una raccolta netta pari a +7,5 miliardi di euro, portando le masse gestite (AUM) a 275 miliardi di euro a fine settembre 2022. Questo risultato è significativo in considerazione della fusione con Lyxor. Negli ETF, mentre l'inizio dell'anno è stato particolarmente promettente, il mercato ha poi registrato un rallentamento in un clima generale di derisking. Tuttavia, con afflussi per +4,6 miliardi di euro nei primi 9 mesi, Amundi ha consolidato la sua posizione di secondo operatore di ETF in Europa e di leader europeo con una quota di mercato di circa il 13,5% (AUM pari a 167 miliardi di euro al 30/09/2022).
Prosegue l’impegno negli investimenti responsabili: oltre al lancio di un'ampia gamma di ETF ESG settoriali sulle azioni globali, è stato annunciato anche il fondo Amundi Funds Emerging Markets Equity ESG Improvers. Al 30 settembre 2022 le masse in investimenti responsabili erano pari a 769 miliardi di euro.
"Durante i primi nove mesi dell'anno, Amundi ha registrato performance solide in un contesto di mercato persistentemente difficile, mantenendo un elevato livello di redditività e di efficienza operativa. Nel terzo trimestre l’attività di Amundi ha registrato un buon andamento, in particolare negli attivi a medio/lungo termine, in un mercato caratterizzato da forti deflussi. L’integrazione operativa di Lyxor è stata completata con successo, consentendo di registrare i primi effetti delle sinergie nelle entrate e nei costi. Questi risultati confermano la robustezza del profilo di Amundi", ha commentato Valérie Baudson, ceo di Amundi.