LA visione di Allianz Global Investors (GI) sulle materie prime resta positiva. La società ha rafforzato la sua posizione favorevole, già consistente, sull'oro, a seguito di fattori di lungo termine positivi, anche se, secondo l'outlook di metà anno della casa, le tensioni geopolitiche contribuiranno a una maggiore volatilità dei metalli preziosi. «Il prezzo dell'oro negli ultimi tempi è stato sostenuto dagli acquisti delle banche centrali, in primis la Cina, soprattutto dopo il congelamento dei titoli del Tesoro Usa e tedesco che facevano parte della riserva russa. Pechino ha quindi usato le sue riserve valutarie per comprare oro fisico da stivare nei suoi caveau anziché asset di carta come le obbligazioni», spiega Enzo Corsello, country manager Italia di Allianz GI. Per le altre asset class, i gestori sono costruttivi sulle azioni, continuando a essere ottimisti sull'equity giapponese in un contesto di valutazioni interessanti e di transizione a un mercato finanziario più orientato agli azionisti. «Iniziano a vedersi anche posizioni interessanti su emergenti come Cina, Messico e Indonesia. Ci piacciono inoltre le small cap in Europa perché le valutazioni sono compresse e sono un modo smart per esporsi al tema del calo dei tassi. In generale sul mercato azionario ci aspettiamo volatilità nel periodo estivo, che però riteniamo vada sfruttata per costruire posizioni», dice Corsello. Intanto dal punto di vista obbligazionario, «preferiamo le scadenze medie, fino a sei anni, per i timori sulla dinamica inflazionistica», prosegue Corsello. Allianz GI è positiva sui titoli governativi dell'Eurozona, ma attende ulteriori segnali dalla Bce, mentre è neutrale sul credito, considerate le valutazioni, il rendimento interessante, preferendo l'investment grade all'high yield, soprattutto in Europa. «Ci aspettiamo per la Fed uno o due tagli dei tassi quest'anno e per la Bce due», conclude Corsello. (riproduzione riservata)