In Italia solo un’impresa su tre ha già adottato soluzioni di intelligenza artificiale e il 76% delle piccole e medie imprese non ha investito, né prevede di farlo, in questa tecnologia. Un ritardo che pesa sulla competitività del sistema produttivo e che ha spinto la Fondazione Innovation Bridge, nata nel 2024 a Frosinone, a costruire un modello di raccordo tra imprese, università e istituzioni per favorire la diffusione della cultura dell’innovazione.
In poco meno di due anni sono state coinvolte 13 aziende e quattro tra università, enti e associazioni, con oltre 20 iniziative che hanno raggiunto quasi 3mila partecipanti. Un percorso sostenuto anche da circa 400 mila euro raccolti tra imprese del territorio.
«L’obiettivo è accompagnare soprattutto le pmi in un percorso di avvicinamento alle tecnologie emergenti attraverso attività di divulgazione, networking, mentorship e formazione, cercando di ridurre il divario che ancora separa molte realtà produttive italiane dalle opportunità offerte dall’AI», spiega a MF-Milano Finanza il presidente Giancarlo De Leonardo.
Tra i progetti più recenti la partecipazione al bando “Futura+” del Fondo per la Repubblica Digitale, dedicato allo sviluppo delle competenze digitali femminili, mentre la fondazione punta ad ampliare il proprio raggio d’azione dal territorio laziale a livello nazionale.
Un tassello di questo percorso è, poi, il documentario “Made in China”, in onda su Rai 3 l’11 luglio alle ore 20, nato dalla missione che la delegazione di Innovation Bridge ha realizzato tra Pechino, Shanghai, Shenzhen e Hong Kong visitando gli hub tecnologici di Xiaomi, Alibaba, Byd e Geely.
«La vera lezione che ci portiamo a casa è che l’innovazione non è soltanto tecnologia, ma soprattutto visione. In Cina ricerca, industria, università e istituzioni lavorano insieme per costruire il futuro. Con Made in China vogliamo aprire un dibattito su come anche l’Italia possa affrontare con maggiore coraggio la trasformazione digitale», spiega De Leonardo.
Un’esperienza internazionale che ha già prodotto ricadute concrete sul territorio.
«Il primo risultato è l’accordo tra la Tongji University e l’Università di Cassino per lo scambio di studenti e docenti. Da settembre partiranno i primi studenti italiani per studiare i rapporti industriali tra Italia e Cina. Il nostro obiettivo è trasformare queste relazioni in opportunità per imprese e territori».
Nei prossimi mesi, inoltre, Innovation Bridge lavorerà anche alla creazione di un osservatorio permanente sugli effetti economici dell’intelligenza artificiale e al reperimento di nuove risorse per ampliare i programmi dedicati alle imprese.
«La tecnologia oggi permette anche ai territori più piccoli di giocare un ruolo da protagonisti. La sfida è costruire un ecosistema che metta insieme imprese, ricerca, capitale e competenze per non subire il cambiamento, ma guidarlo», conclude De Leonardo. (riproduzione riservata)