L’intelligenza artificiale esce dalla fase dei progetti pilota e pone alle organizzazioni una nuova sfida: integrare le soluzioni nei processi mantenendo il controllo su dati, modelli e infrastrutture. È il tema affrontato a fine giugno a Milano durante l’evento «Sovranità Digitale nell’era dell’AI: la Secure AI Factory per use case ad alte prestazioni», promosso da Lutech assieme a Cisco, NetApp e Red Hat. Nel confronto tra aziende e stakeholder è emerso come la sovranità digitale non riguardi più soltanto la tecnologia, ma rappresenti un elemento che incide sulla competitività, sulla resilienza e sulla capacità decisionale di imprese e pubbliche amministrazioni.
La possibilità di portare l’intelligenza artificiale in produzione passa infatti dalle scelte relative alle infrastrutture, alla gestione dei dati e ai modelli di governance. Giuseppe Di Franco, ceo del Gruppo Lutech, ha spiegato che la sovranità digitale è una responsabilità operativa per imprese e istituzioni e consente di governare nel tempo l’intelligenza artificiale mantenendo continuità, qualità delle decisioni e controllo su dati, modelli e infrastrutture. L’obiettivo, ha aggiunto, è superare la sperimentazione e adottare l’AI in modo sicuro, scalabile e reversibile, trasformandola in risultati misurabili.
Secondo i relatori, la sovranità digitale coincide con la capacità di sapere dove risiedono i dati, come vengono utilizzati e con quale autonomia possono essere gestiti nel tempo. Un approccio basato su architetture flessibili, modelli di governance indipendenti dalle tecnologie e sul ruolo di un integratore capace di valorizzare l’ecosistema. Al centro del confronto anche la Secure AI Factory, modello sviluppato da Cisco e integrato con le tecnologie di NetApp e Red Hat. L’infrastruttura è progettata per sostenere l’intero ciclo di vita dell’intelligenza artificiale attraverso architetture integrate, networking ad alte prestazioni, capacità di calcolo dedicate, sicurezza e integrazione con gli ambienti enterprise.
Cisco ha evidenziato come l’evoluzione verso l’AI agentica renda necessarie piattaforme scalabili e resilienti. Un caso concreto è stato portato da Intesa Sanpaolo. Federico Aguggini, head of AI Transformation, Data Science & AI del gruppo, ha illustrato un modello fondato su una governance strutturata, sull’integrazione tra competenze tecnologiche e regole di utilizzo dell’intelligenza artificiale e sul coinvolgimento delle diverse funzioni aziendali.
Lutech e Cisco hanno inoltre presentato il Demo Lab per l’AI Sovrana, ambiente dedicato allo sviluppo, alla validazione e alla scalabilità delle soluzioni di intelligenza artificiale, supportato dalla piattaforma Lutech BrAIn. (riproduzione riservata).