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Aggregazione in vista tra Invesco e la divisione di asset management di State Street
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Aggregazione in vista tra Invesco e la divisione di asset management di State Street

di Justin Baer e Cara Lombardo
17 settembre 2021, 12:29 Ultimo aggiornamento: 12:34

State Street, una delle maggiori banche depositarie del mondo, ha anche masse in gestione per 4.000 miliardi di dollari, che si accosterebbero ai 1500 miliardi gestiti da Invesco. Le due entità hanno un forte posizione nel mercato degli Etf

Invesco è in trattative per fondersi con l'attività di gestioni patrimoniali di State Street Corp. Un accordo non è imminente, e le discussioni potrebbero non sfociare in un accordo, secondo le fonti del WSJ, e non sono ancora chiari i termini, ma sarebbe probabilmente uno dei più rilevanti nella storia recente del settore, dato che l'unità di gestione patrimoniale di State Street gestisce masse per quasi 4.000 miliardi di dollari.

State Street è una delle più grandi banche depositarie del mondo, fornendo servizi contabili e amministrativi ad altre società di gestione del risparmio.

La divisione investimenti dell'azienda, State Street Global Advisors, è uno dei principali venditori di Etf, fondi negoziati in borsa, lo strumento di investimento a basso costo di cui l'azienda è stata pioniera.

Invesco cura 1.500 miliardi di dollari in attività patrimoniali e anch’essa gestisce un rilevante business di ETF. La sua capitalizzazione di borsa è di circa 11 miliardi di dollari, rispetto ai  circa 32 miliardi di dollari per State Street.

A segnalare il potenziale entusiasmo degli investitori per una simile combinazione, le azioni di Invesco sono aumentate di oltre l'8% nel trading after-hours giovedì 16, dopo che il Wall Street Journal aveva riferito dei colloqui. Le azioni di State Street sono salite più dell'1%.

L'appetito degli investitori per i fondi a basso costo ha assottigliato i margini di profitto nel settore della gestione patrimoniale. Anche se il rally del mercato azionario ha contribuito a mascherare alcune di queste problematiche, nelle aziende prosegue forte la pressione per abbassare le spese e tagliare le commissioni di gestione degli investimenti, cosa che può essere realizzata unendo forze diverse. Molti gestori patrimoniali, grandi e piccoli, stanno analizzando la loro posizione competitiva in un mondo di investimenti rimodellato dalla tecnologia e stanno esaminando possibili accordi con i concorrenti.

Il consolidamento nell'industria si è intensificato precipitosamente negli ultimi anni, e sia Invesco che State Street sono stati già attivi nel fare accordi. Invesco ha acquisito diversi altri gestori patrimoniali, tra cui OppenheimerFund e il business Etf di Guggenheim Partners. State Street ha ampliato il suo braccio di consulenza patrimoniale con la società di dati finanziari Charles River Systems. All'inizio di questo mese la banca, con sede a Boston, ha accettato di acquisire l'unità di servizi agli investitori della Brown Brothers Harriman & Co per  3,5 miliardi di dollari in contanti.

Il Wsj aveva anticipato lo scorso dicembre che State Street ha assunto la Goldman Sachs Group come advisor per rivedere le opzioni riguardanti la divisione di gestione patrimoniale.

Nel soppesare le diverse opzioni, i manager di State Street hanno deciso che il business deve diventare più grande per rimanere competitivo e hanno determinato che la fusione dell'attività di gestione patrimoniale con quelle di un concorrente sia il miglior percorso da compiere, secondo quanto riferito al Journal. State Street ha raggiunto diversi potenziali partner, tra cui UBS Group.

Il piano di State Street aveva attirato l'interesse di Ubs, e le due banche hanno lavorato verso un ‘aggregazione delle loro attività di investimento e per un certo periodo dell'anno scorso, un accordo sembrava probabile, tanto che le due società si erano persino accordati sui ruoli di alcuni dei massimi dirigenti e considerando i nomi per la nuova entità, aveva riferito il Journal. Ma poi l’accordo non si è materializzato.

Nel frattempo, lo scorso autunno, la Trian Fund Management ha acquisito una forte quota azionaria in Invesco e nella società di  gestione patrimoniale Janus Henderson Group. Il fondo newyorkese, attivista nei diritti degli azionisti, mirava a spingere le aziende a crescere attraverso una loro combinazione per competere meglio con i più grandi asset manager del mondo, come BlackRock.

Circa un mese dopo, Trian ha trovato un accordo con Invesco, ottenendo posti nel consiglio di amministrazione per due dei suoi fondatori, Nelson Peltz e Ed Garden. Trian possiede una quota di circa l'8% del gestore patrimoniale, per un valore di oltre 900 milioni di dollari, secondo dati FactSet.

Trian ha anche un trascorso con State Street, di cui aveva acquisito una posizione nella società nel 2010, dopo aver notato che in borsa il titolo non performasse bene in seguito alla crisi finanziaria del 2008, secondo quanto ricorda il sito web di Trian. Tra gli altri cambiamenti richiesti, Trian aveva invitato State Street a migliorare i suoi margini e successivamente il fondo attivista ha venduto la posizione nel 2013, dopo che la performance della società era migliorata.


(Translated from the original version by Milano Finanza Editorial Staff)

MF+MIFI + The Wall Street Journal


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