Si è spento Roberto Poli, ex presidente di Eni e Rizzoli. Cavaliere del Lavoro, accademico e manager, una lunga esperienza ai vertici di grandi aziende, Poli è mancato lunedì 24 febbraio all'età di 86 anni.
Per oltre tre decenni, dal 1966 al 1998, ha insegnato prima economia aziendale e poi finanza aziendale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Durante la sua lunga carriera, ha attraversato anche la lunga stagione delle privatizzazioni e ristrutturazioni, ricoprendo ruoli manageriali di rilievo in Iri, Fondazione Cariplo ed Eni. Il suo nome è legato anche alla maggiori casi editrici italiane, come Arnoldo Mondadori e Rizzoli.
All’attività accademica e manageriale ha affiancato quella di consulente societario, finanziario e fiscale che ha dato origine alla società Poli e Associati. In questa veste, Poli ha contribuito a numerose operazioni finanziarie, come l’acquisizione di Zanussi da parte di Electrolux, la fusione Binvest-Montedison, la ristrutturazione della siderurgia dell'Iri, la cessione di Alfa Romeo alla Fiat e la trasformazione di Cariplo in una società per azioni.
Al suo attivo, anche importanti arbitrati, come quelli tra Eni e Montedison, Saras ed Enron, Enel e Aem Milano-Torino, oltre alla ristrutturazione finanziaria di Cameli-Gerolimich-Unione Manifatture e di Impregilo. Poli è stato anche membro del comitato di presidenza di Assonime (l’Associazione delle Società italiane per Azioni).
Durante il governo Berlusconi, è stato nominato presidente di Eni (succedendo a Gian Maria Gros-Pietro), ruolo che ha mantenuto fino al 2011. Con i suoi nove anni alla guida dell'azienda, ha eguagliato la longevità in carica del fondatore Enrico Mattei. All’Eni è rimasto legato come consigliere della Fondazione Enrico Mattei. Poli è stato anche membro del cda di Maire Tecnimont. Nel 2008, l’allora presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito il titolo di Cavaliere del Lavoro. (riproduzione riservata)