Lo yen è sceso sui minimi da 38 anni rispetto al dollaro e ha registrato un nuovo minimo storico nei confronti dell'euro. La valuta giapponese continua la sua spirale discendente, con gli operatori di mercato in allarme in attesa di un intervento delle autorità nipponiche. Il biglietto verde, comunque, si è deprezzato dopo una serie di dati economici statunitensi più deboli del previsto che hanno rafforzato le aspettative sul fatto che la Federal Reserve inizierà a tagliare i tassi di interesse nel corso dell'anno.
La flessione del dollaro si è verificata dopo che i dati hanno mostrato che la stima Adp è aumentata leggermente meno del previsto e che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate. Entrambe le letture sono coerenti con un mercato del lavoro in rallentamento. Inoltre, il settore dei servizi statunitense si è contratto il mese scorso e gli ordini delle fabbriche sono scesi, pesando a loro volta sul dollaro. Con il biglietto verde sulla difensiva, l'euro è rimasto resiliente, aiutato da una lettura dell'inflazione ostinatamente alta che suggerisce che la Banca Centrale Europea aspetterà prima di tagliare nuovamente i tassi di interesse. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones