Il cambio tra l'euro e il dollaro tratta sopra quota 1,14 a 1,1433. "Il mercato valutario resta intrappolato in una fase di bassa volatilità, nonostante il riaccendersi delle tensioni tra Stati Uniti e Iran abbia spinto al rialzo i prezzi del petrolio", affermano gli analisti di Ocbc. Tuttavia, "uno shock duraturo sul mercato petrolifero potrebbe rapidamente riportare la volatilità su livelli più elevati e sostenere un più ampio rafforzamento del dollaro", sottolineano gli esperti. Comunque sia, l'ultima escalation degli scontri tra Stati Uniti e Teheran probabilmente non sarà sufficiente a spingere la Banca centrale europea a modificare la propria linea nella riunione odierna, anche se i costi dell'energia continuano ad aumentare. Gli investitori si aspettano che la Bce lasci i tassi invariati al 2,25%. A giugno l'Istituto di Francoforte ha aumentato il costo del denaro di 25 punti base, ritenendo fosse giunto il momento di iniziare a contrastare l'inflazione. (riproduzione riservata)
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