Lo yen resta vicino ai minimi da 38 anni, con il cambio usd/yen sopra quota 160, mantenendo i mercati in allerta per eventuali segnali di intervento da parte delle autorità giapponesi per sostenere la valuta nipponica. Nel frattempo, il dollaro resta vicino ai massimi da otto settimane, aiutato in parte dall'indebolimento dello yen e dall'aumento dei rendimenti dei Treasury in attesa della pubblicazione del deflatore core Usa di domani. Secondo gli analisti, sebbene il rischio di intervento sia aumentato, le autorità giapponesi potrebbero attendere proprio la pubblicazione dell'indice dei prezzi della spesa per consumi personali negli Stati Uniti prima di entrare nel mercato. "Sia il livello del tasso di cambio che il ritmo del deprezzamento sono importanti perché il Ministero delle Finanze giapponese prenda in considerazione un intervento sui mercati valutari", afferma Boris Kovacevic, global macro strategist di Convera.