Lo yen resta sotto pressione dopo che la Banca centrale del Giappone ha mantenuto i tassi d'interesse ultra-bassi, mentre il dollaro è in fase di consolidamento in vista dei dati sull'occupazione statunitense di domani e delle elezioni presidenziali americane della prossima settimana. La valuta giapponese ha subito un duro colpo questo mese, mentre il biglietto verde e i rendimenti dei Treasury si sono aggirati intorno ai massimi da luglio. Lo yen si è deprezzato di oltre il 6% nel mese di ottobre ed è in procinto di registrare la più grande perdita mensile nei confronti del dollaro dal novembre del 2016. Le turbolenze politiche in Giappone hanno aggravato i problemi dello yen, alimentando l'incertezza sulle prospettive di politica fiscale e monetaria del Paese nipponico. Tornando alla politica monetaria, la BoJ ha mantenuto i tassi d'interesse fermi e ha confermato la sua previsione di un'inflazione vicina all'obiettivo del 2% nei prossimi anni, segnalando la sua propensione a continuare a ridurre il suo massiccio stimolo monetario. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones