A inizio settimana Unicredit ha quotato su Cert-X 31 Bonus Cap su titoli e otto su indici con scadenze a dicembre 2023, giugno, settembre e dicembre 2024, sei Top Bonus su azioni e cinque su indici con scadenze a giugno, settembre, dicembre 2024 e dicembre 2025, 41 Reverse Bonus Cap su azioni e nove su indici, con scadenze a giugno, settembre e dicembre 2024. La struttura prevede il pagamento di un premio fisso a scadenza, vincolato al rispetto di una barriera continua per i Bonus Cap, discreta per i Top Bonus, continua ma posta al rialzo per i Reverse. Nel primo caso il sottostante non dovrà quindi mai cedere al ribasso la soglia prestabilita (50%, 55%, 60%, 65%, 70% o 75% dello strike) durante tutta la vita del certificato, mentre nel secondo sarà sufficiente che si mantenga al di sopra della stessa (50%, 60% o 65%) nella sola data di valutazione finale. Nel caso dei Reverse Bonus Cap il sottostante non dovrà infine mai superare al rialzo il limite prestabilito (120%, 125%, 130%, 140% o 150% dello strike). Se queste condizioni saranno rispettate il certificato pagherà il premio previsto e garantirà il rimborso del capitale, mentre in caso contrario replicherà la performance finale del sottostante fino al Cap, l’inverso della performance nel caso dei Reverse. (riproduzione riservata)