Unicredit ha quotato sul SeDeX 11 Fixed Cash Collect su singoli titoli azionari (Alphabet, Banca Mps, Banco Bpm, Broadcom, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Netflix, Oracle, Porsche, Saipem e Tesla), tutti con scadenza biennale (16 dicembre 2027) e senza alcuna opzione di esercizio anticipato: la struttura prevede il pagamento di ben 23 importi mensili di tipo incondizionato, che saranno quindi corrisposti indipendentemente dallo scenario di mercato e il cui ammontare va da un minimo dello 0,47% lordo (5,64% lordo annuo) dei due certificati su Intesa Sanpaolo e Leonardo, fino a un massimo dello 0,95% lordo (11,40% lordo annuo) di quello su Tesla. Chi dovrà invece sottostare al rischio di mercato è il rimborso del capitale a scadenza, che sarà declinato secondo due possibili scenari: a) se alla data di valutazione finale il sottostante non chiuderà al di sotto della barriera, posta per tutti al 60% dello strike, il certificato sarà liquidato al suo prezzo di emissione (100 euro) e pagherà un ultimo importo addizionale, che in questo caso sarà di tipo condizionato; b) se il sottostante chiuderà invece al di sotto della barriera, il certificato pagherà un importo finale commisurato alla perdita maturata dal titolo di riferimento e non pagherà alcun premio. (riproduzione riservata)