Unicredit bank ha quotato sul SeDeX 45 nuovi Turbo nella doppia versione con e senza scadenza. La nuova tranche comprende 20 Open End Long e 13 Open End Short su titoli (Alibaba, Amazon, Apple, Enel, Eni, Ferrari, Meta Platforms, Microsoft, Nvidia e Stm), metalli preziosi (oro, argento, palladio e platino) e indici azionari (EuroStoxx50, Dow Jones, Ftse Mib, Nasdaq100 e S&P500), più sei Turbo Long e sei Turbo Short sui titoli Enel, Ferrari, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Stellantis e Stm, con scadenze suddivise tra marzo e giugno 2026. I Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future sul sottostante cui sono agganciati, con l'aggiunta di un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere anticipatamente il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dei dividendi: il prezzo di un Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, mentre quello di uno Short è speculare. Tanto più la differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva e anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)