Unicredit bank ha quotato sul SeDeX quasi 60 nuovi Turbo nella doppia versione con e senza scadenza. La nuova tranche comprende otto Open End Long e nove Open End Short su metalli preziosi (oro, argento e platino) e indici azionari (Nasdaq100 e S&P500), più 14 Turbo Long e 26 Turbo Short sui titoli Enel, Intesa Sanpaolo, Leonardo, Stellantis, Telecom e gli indici Dax, Ftse Mib, Nasdaq100 e S&P500, con scadenze suddivise tra settembre e dicembre 2025. Come ribadito più volte, i Turbo replicano una posizione di acquisto (Long) o vendita (Short) di un future sul sottostante cui sono agganciati, con l'aggiunta di un meccanismo automatico di Knock-out che fa estinguere anticipatamente il prodotto se il sottostante raggiunge un livello prefissato. Ogni certificato ha uno strike/barriera, che nella versione Open End varia giornalmente scontando il costo di finanziamento della posizione a leva più l’eventuale stacco dei dividendi: il prezzo di un certificato Long è dato dalla differenza tra il valore del sottostante e lo strike, mentre quello di uno Short è speculare. Tanto più questa differenza tenderà a ridursi, tanto minore sarà il prezzo del certificato e quindi maggiore il suo effetto leva e anche il rischio di knock-out (riproduzione riservata)