Il dollaro americano si è consolidato nella sessione asiatica Secondo gli economisti di Bank of America, quando la Federal Reserve procederà con un taglio dei tassi di interesse, più graduale di quanto atteso, il biglietto verde potrebbe mantenere una certa forza nei confronti dell'euro. "Considerando la persistente inflazione statunitense e il ciclo di allentamento poco profondo", BofA vede il cambio euro/usd a 1,17 entro la fine del 2025 rispetto alla precedente previsione di 1,20, un equilibrio a lungo termine che ora vede raggiunto solo nel 2026. BofA rimane "più ribassista sul dollaro rispetto al consenso".
La Bank of England, dopo la riunione di politica monetaria di ieri, potrebbe optare per un primo taglio dei tassi di interesse nel mese di agosto. Tuttavia, avvertono da Mufg Bank, ciò potrebbe non essere sufficiente a invertire la sovraperformance della sterlina registrata quest'anno. "È improbabile che i graduali tagli della BoE possano da soli minare significativamente l'attrattiva della sterlina nella seconda metà dell'anno". Nel breve termine, aggiungono gli esperti, i rischi politici potrebbero essere un driver più importante per la performance della sterlina. (riproduzione riservata)
MF Dow Jones