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Trading operativo: occhi puntati sul comparto auto

05 agosto 2022, 15:05

Milano Finanza Intelligence Unit

Renault e Stellantis hanno già superato le prime aree di resistenza. Anche Ford e Tesla hanno strappato al rialzo e si trovano all’interno di un trend positivo di breve termine.

Trading operativo: occhi puntati sul comparto auto

Nel corso delle ultime settimane la situazione tecnica del comparto automobilistico mondiale è migliorata. Le azioni più importanti di questo settore hanno infatti compiuto un veloce recupero, alimentato dal forte ipervenduto, e si sono allontanate in modo significativo dai minimi raggiunti all’inizio del mese di luglio. Il trend di fondo rimane ancora negativo e, prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza, sarà necessaria una fase riaccumulativa. L'indice di riferimento a livello europeo, ossia l'EuroStoxx Automobiles, dopo essere sceso fino ad un minimo di 452 punti è rimbalzato con una certa decisione, spingendosi oltre quota 540. Per le prossime sedute è importante che le quotazioni consolidano al di sopra del sostegno situato in area 495-490 punti: soltanto il ritorno sotto questa zona potrebbe annullare i recenti progressi e provocare una nuova inversione ribassista di tendenza. Nelle analisi che seguono è stata effettuata una breve analisi dei titoli più importanti di questo settore al fine di individuare i principali livelli grafici da utilizzare per la costruzione di valide strategie operative per il trading di breve termine.

 

1) BMW. Il titolo si è appoggiato al solido supporto grafico posto in area 71,50-71,30 euro e ha compiuto un veloce recupero, con i prezzi che sono risaliti oltre quota 80,75. Il quadro tecnico appare contrastato: importante la tenuta del sostegno posto in area 75,50-75 euro in quanto può creare le premesse per un ulteriore allungo, con un primo target in area 82,20-82,50. Il ritorno sotto i 75 euro fornirebbe invece un segnale negativo.

 

2) Daimler-Mercedes. I prezzi hanno compiuto un veloce recupero ma non sono riusciti a superare la solida resistenza grafica posta a quota 61 euro. La situazione tecnica rimane precaria: probabile pertanto una fase laterale di consolidamento sopra i 56,50 euro. Pericolosa una discesa sotto quest’ultimo livello anche se, da un punto di vista grafico, solo il cedimento di 53,50 potrebbe fornire un segnale negativo.

 

3) General Motors. Il titolo, dopo aver costruito una solida base accumulativa al di sopra del sostegno posto in area 30,70-30,30 dollari, ha iniziato un veloce movimento rialzista ed è risalito verso i 38$. L’analisi quantitativa evidenzia un interessante rafforzamento della pressione rialzista: prima di un ulteriore balzo in avanti è comunque probabile una fase laterale di consolidamento sopra i 35 dollari.

 

4) Ford. I prezzi hanno strappato con decisione al rialzo e sono risaliti fino a quota 16,15$. La tendenza di breve termine è positiva e viene confermata dalla posizione long dei principali indicatori direzionali. Solo il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi può impedire un ulteriore allungo e innescare una fisiologica pausa di consolidamento. Un’eventuale correzione troverò un valido sostegno in area 14,15-14 dollari.

 

5) Renault. Il titolo, dopo una breve pausa di consolidamento sopra i 25 euro, ha effettuato un veloce balzo in avanti ed ha raggiunto i 30 euro. La struttura tecnica di breve periodo è quindi migliorata: un ulteriore recupero avrà un primo target in area 30,55-30,60 e un secondo obiettivo, più ambizioso, verso i 32 euro.

 

6) Stellantis. Il titolo, dopo aver superato di slancio la barriera posta in area 12,85-13 euro, ha compiuto un veloce balzo in avanti e si è spinto fino a quota 14,70. I principali indicatori direzionali si trovano in posizione long e confermano la presenza di un valido trend rialzista di breve termine. Proprio il breakout di quota 14,50 fornirà una nuova e interessante dimostrazione di forza.

 

7) Tesla. Il veloce recupero delle ultime sedute, innescata dal superamento della resistenza posta in area 750-760 dollari, ha spinto i prezzi fino a quota 940$. Il quadro tecnico sta migliorando: dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno situato a ridosso degli 840 dollari è possibile un ulteriore allungo, con un primo target a quota 980$.

 

8) Volkswagen. Il titolo ha tentato un recupero ma è stato respinto dalla barriera posta a quota 148,50-149 euro. La struttura tecnica rimane precaria: prima di poter iniziare una risalita di una certa consistenza sarà pertanto necessaria una fase riaccumulativa al di sopra dei 137 euro. (riproduzione riservata)



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