Nel corso degli ultimi mesi si è registrato un deciso incremento del prezzo di molte materie prime che hanno fatto registrare dei massimi significativi. L’indice CRB (che sintetizza l’andamento di ben 19 materie prime), dopo una breve pausa di consolidamento al di sopra del sostegno grafico posto in area 222-220 punti, ha infatti compiuto un forte balzo in avanti ed è salito con decisione oltre quota 300. La tendenza primaria, sia di breve sia di medio termine, è quindi positiva con i principali indicatori direzionali che si trovano in chiara posizione long. Prima di poter tentare un ulteriore allungo è comunque probabile una fisiologica pausa di consolidamento, necessaria per scaricare il forte ipercomprato registrato dagli oscillatori più reattivi. Un’eventuale flessione dovrebbe invece arrestarsi a contatto con i supporti grafici situati in area 290-288 prima e attorno a quota 280 in un secondo momento. Nelle analisi che seguono sono stati individuati i principali livelli di supporto e di resistenza di sei materie prime che possono essere utilizzati per costruire valide strategie operative per il trading di breve termine.
Petrolio. Il petrolio (E-Mini Crude Oil future) ha compiuto un veloce spunto rialzista ed è salito fino ad un picco di 130 dollari, livello dal quale è poi iniziata una fisiologica correzione. La tendenza primaria rimane rialzista anche se il forte ipercomprato di breve termine può impedire un ulteriore allungo e innescare una pausa di consolidamento al di sopra dell’importante soglia psicologica dei 100 dollari. Difficile per adesso ipotizzare un’inversione ribassista di tendenza: da un punto di vista grafico, infatti, soltanto il ritorno sotto i 95 dollari potrebbe fornire un segnale negativo.
Oro. La rapida risalita delle ultime settimane, innescata dal superamento della solida barriera grafica posta a quota 1.880 dollari, ha spinto i prezzi dell’oro (E-Mini Gold future) fino ad un picco di 2.079$. L’analisi quantitativa evidenzia un chiaro rafforzamento della pressione rialzista: la tenuta del sostegno grafico posto in area 1.950-1.935 dollari può favorire una fase riaccumulativa e creare le premesse per un ulteriore balzo in avanti.
Argento. Anche i prezzi dell’argento (E-Mini Silver future) hanno strappato con decisione al rialzo e sono saliti fino ad un picco di 27,50 dollari. Il trend di breve termine è positivo: un’eventuale pullback verso il sostegno posto in area 25,75-25,50 dollari fornirà una nuova opportunità per aprire posizioni long di tipo direzionale, con stop-loss iniziale posizionato poco sotto i 25$.
Gas naturale. I prezzi hanno tentato un recupero ma non sono riusciti a superare la solida resistenza grafica posta a quota 5,20$. Il quadro tecnico di breve periodo rimane quindi contrastato: importante quindi la tenuta del sostegno situato in area 4,40-4,35 dollari in quanto può favorire la costruzione di una solida base accumulativa. Un allungo dovrà comunque affrontare un duro ostacolo a quota 5,45-5,50$.
Rame. Le quotazioni, dopo una prolungata fase laterale di consolidamento al di sopra del supporto situato in area 4,45-4,42 dollari, hanno strappato al rialzo e sono saliti fino ad un picco di 5,04$. Nonostante questo recupero la situazione tecnica di breve periodo rimane ancora contrastata: soltanto una chiusura giornaliera superiore ai 5 dollari, infatti, potrebbe fornire un chiaro segnale rialzista di tipo direzionale e aprire interessanti spazi di crescita.
Palladio. Il palladio si trova all’interno di una solida tendenza rialzista di breve termine con i prezzi che, dopo essersi appoggiati al sostegno grafico situato in area 2.200-2.175 dollari, hanno infatti compiuto un rapido balzo in avanti e sono saliti fino ad un massimo di 3.425$. Il quadro tecnico appare costruttivo anche se, prima di poter effettuare un ulteriore allungo, è probabile una pausa di assestamento al di sopra dei 2.700 dollari. (riproduzione riservata)